Maria muore dopo un mese di agonia in ospedale, badante accusata di omicidio: “È caduta dal letto”

Non ce l'ha fatta la signora Maria Bigonzi la donna di 83 anni trovata diversa a terra con evidenti lesioni alla testa nella sua abitazione il 26 gennaio scorso a Pergola, in provincia di Pesaro Urbino. La donna è deceduta in ospedale nei giorni scorsi dopo essere rimasta ricoverata in ospedale per quasi un mese senza mai più riprendersi. Con la sua morte si aggrava anche la posizione della badante che viveva con lei e che ora è accusata di omicidio volontario aggravato dal vincolo di coabitazione.
La donna di 65 anni, già arrestata nelle settimane scorse con l'accusa di tentato omicidio e ora in carcere per un ordine di custodia cautelare, si è sempre proclamata innocente sostenendo che l'anziana da lei assistita sia semplicemente caduta. La donna era stata subito oggetto delle indagini di carabinieri e magistratura proprio a causa delle condizioni in cui era stata ritrovata Maria Bigonzi.
Al momento del rinvenimento, infatti, la pensionata aveva una gravissima frattura alla testa che ha fatto sospettare un atto violento da parte di terzi. L'unica persona che era con lei era però proprio la badante che è stata quindi indagata e arrestata per tentato omicidio. La profondità della ferita infatti è ritenuta incompatibile con una banale caduta dal letto riferita dall'indagata subito dopo i fatti nella mattina del 26 gennaio scorso .
Sia davanti ai carabinieri che poi davanti al Gip nell'interrogatorio di garanzia, la donna ha affermato che quella mattina aveva abbassato le sbarre del letto, in cui l'anziana era costretta da tempo per precedenti patologie, per imboccarla durante la colazione. Secondo la sua ricostruzione, la tragedia si sarebbe consumata negli attimi immediatamente successivi quando si sarebbe distratta per pochi secondi sentendo quindi un tonfo e ritrovando la pensionata a faccia in avanti vicino al letto.
Una versione che non sembra convincere gli investigatori anche se al momento in casa non è stato ritrovato nessun corpo contundente con cui si ipotizza sia stata colpita la pensionata. Con il decesso dell'anziana, ora molto dipenderà dall'autopsia che è già è stata disposta dal pm. L'esame post mortem dovrà stabilire se le ferite al capo erano compatibili con una caduta ma anche il nesso causale tra quelle ferite e il decesso avvenuto quasi un mese dopo in ospedale.