Il maltempo sta flagellando l'Italia da nord a sud con nubifragi, temporali e abbondanti nevicate che hanno creato e stanno creando danni e numerosi disagi alla popolazione. In queste ore la situazione più  critica è in Alto Adige dove durante la notte tra venerdì e sabato un blackout elettrico ha mandato in tilt gli impianti e lasciato al buio oltre 60mila utenze. Centinai gli interventi di vigili del fuoco e tecnici per cercare di ristabilire la rete  ma ancora nel mattinata di sabato circa 13mila utenze erano senza corrente elettrica. Vaste zone della regione inoltre sono rimaste isolate a causa delle eccezionali nevicate di venerdì e della caduta degli alberi. Ad essere interessate soprattutto la zona di Brunico e della val Pusteria ma disagi anche in Val Badia, Val Senales, Valle dei Molini e Val di Tures. Risultano chiusi gli accessi anche alla Val Gardena, e la Val d'Ega. Lo ha detto il capo della protezione civile altoatesina, Rudolf Polliger.

Le abbondanti nevicate infatti hanno creato grossi problemi alla viabilità con la strada statale della Val Pusteria bloccata da Prato Drava, la statale della Val di Fiemme da Fontane Fredde mentre tutte le strade secondarie sono rimaste impercorribili. Anche la linea ferroviaria del Brennero è rimasta bloccata a Bolzano dopo una frana di piccole dimensioni e sabato mattina era ancora interrotta  in attesa dell'intervento dei tecnici per ripristinare i binari. Al momento è stato istituito un servizio di bus sostitutivi tra la stazione di Bolzano e quella di Bronzolo.

Proprio a causa dei fenomeni meteorologici previsti oggi, il dipartimento di protezione civile per la giornata di sabato 16 novembre ha emesso una allerta rossa sul Veneto centro-settentrionale e allerta arancione sulla Provincia Autonoma di Bolzano, su alcuni settori del Veneto, sul settore occidentale del Friuli Venezia Giulia, sul Lazio centro-meridionale, sul versante occidentale dell’Abruzzo, sull’Umbria, su parte del Molise. Valutata, inoltre, allerta gialla sulla Provincia Autonoma di Trento, sui restanti settori del Veneto, sul versante orientale del Friuli Venezia Giulia, su Emilia-Romagna, Toscana, Marche, sui restanti territori di Lazio, Abruzzo e Molise, sulla Campania nord-occidentale, sul settore sud-orientale della Calabria e sulla Sicilia nord-orientale.