Stavano guardando il video postato in rete che li ritraeva mentre distruggevano una pizzeria alla Vucciria, Palermo, e commentavano, non sapendo di essere intercettati e non pensando che gli inquirenti sarebbero riusciti a risalire a loro. E' quanto emerge dall'inchiesta dei carabinieri sul clan mafioso di Santa Maria di Gesù. La rissa avvenne davanti al locale "Voglia di Pizza" ai Chiavettieri, nel 2015, e le scene vennero registrate da un passante e caricate su youtube. L'aggressione è uno degli episodi violenti ricostruiti dai carabinieri nell'inchiesta. Nelle immagini si vedono alcuni giovani che con sedie, calci, pugni e perfino un machete distruggono la vetrina. "U Nino' si vede… guarda", dice uno dei partecipanti rivedendosi. I militari, nel corso delle intercettazioni, hanno ascoltato i commenti e trovato i responsabili. Si tratta di Giuseppe Tinnirello, Gabriele Pedalino, Antonino Profeta, Lorenzo Scarantino e Antonino La Mattina, tutti coinvolti nel blitz di oggi.

Gli arresti sono stati eseguiti come detto nell'ambito dell'inchiesta sul clan Santa Maria di Gesù, che hanno visto scattare le manette per 27 persone. Le indagini hanno consentito di individuare anche i vertici della cosca, nominati dagli «uomini d’onore» attraverso un vero e proprio meccanismo elettorale. Nelle misure cautelari, emesse dalla procura distrettuale antimafia di Palermo, si ipotizzano i reati di associazione mafiosa, estorsione, esercizio abusivo di attività di gioco e scommessa, traffico di stupefacenti, trasferimento fraudolento di valori. Le indagini hanno consentito di accertare il processo di riorganizzazione interna della "famiglia" e la sua "pervasiva capacità di infiltrazione del tessuto economico locale", ricostruendo l’organigramma degli associati e individuando i capi attuali.