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Luca muore a 32 anni in un incidente, donati gli organi. La mamma: “Vorrei abbracciare chi li ha ricevuti”

L’appello di Debora, madre di Luca, deceduto a 32 anni dopo essere rimasto coinvolto in un grave incidente stradale il 9 giugno 2023. I familiari del giovane hanno deciso di donare gli organi “perché la sua vita potesse continuare a dare speranza ad altri”. La mamma vorrebbe poter conoscere i riceventi. “Ho rintracciato la persona che ha il cuore di mio figlio, un giorno ci abbracceremo”, ha raccontato.
A cura di Eleonora Panseri
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Immagine di repertorio.
Immagine di repertorio.

"Mi chiamo Debora e sono la mamma di Luca. Mio figlio ha donato i suoi organi e grazie a lui altre vite hanno potuto continuare. Di recente ho scoperto che il suo cuore batte ancora a Milano, è stata un'emozione immensa. Ora vorrei poter conoscere anche gli altri che hanno ricevuto un dono da lui".

Inizia così l'appello di Debora, madre di Luca, deceduto a 32 anni dopo essere rimasto coinvolto in un grave incidente stradale il 9 giugno 2023. Dopo 12 giorni tra la vita e la morte, il giovane è spirato all'ospedale di Torrette, ad Ancona.

Ma "in mezzo al dolore più grande" i familiari hanno "scelto di donare i suoi organi perché la sua vita potesse continuare a dare speranza ad altri", come ha scritto sui social la mamma che vorrebbe trovare chi sta continuando a vivere grazie al figlio.

Se volete rispondere a questo appello o raccontare una storia simile, potete scrivere a Fanpage.it

Il 21 giugno scorso, a due anni di distanza dalla morte del giovane, la donna è stata contattata da un uomo che rispondeva a un suo appello.

"Mi chiamo ***, ho letto oggi il messaggio che ha scritto su Facebook circa un mese fa. Quando ho letto che il cuore di suo figlio Luca batte a Milano, mi sono emozionato. Credo proprio di essere io la persona che sta cercando", recitava il messaggio.

"Il 21 giugno 2023 – ha raccontato ancora lo sconosciuto – ero ricoverato all'ospedale Niguarda di Milano in lista d'attesa urgente per un trapianto di cuore. Verso le 21 un medico mi dice che un cuore stava arrivando da lontano e il 22 giugno mi hanno operato".

Il donatore del cuore era un ragazzo di 32 anni. "Vi voglio infinitamente ringraziare per la scelta che avete fatto per poter salvare molte altre vite. Ora so che è un giorno di grande dolore per voi. Quando vuole sono disponibile a parlare. Con affetto".

"Il ricevente del cuore del figlio mi ha mandato un messaggio su Messenger leggendo il post che avevo pubblicato su Facebook. Mi hanno aiutato in molti e ci sono riuscita. Ci siamo sentiti telefonicamente e un giorno ci abbracceremo", ha raccontato Debora a Fanpage.it.

La donna sa che i polmoni del figlio "respirano" a Padova, il fegato e un rene sono stati trapiantati insieme a Torrette di Ancona, l'altro rene a Bergamo.

"So che il ragazzo che ha ricevuto un rene a Bergamo sta bene ma non l'ho mai sentito. Vorrei trovarli tutti per poi abbracciarli", ci ha raccontato ancora.

"Il mio desiderio più grande è, un giorno, potervi abbracciare. So che non è sempre facile o possibile, ma se qualcuno si riconosce in queste parole e sente di voler entrare in contatto, io sono qui. –  ha scritto ancora nel suo appello – Luca c’è e ci sarà sempre. Ti amo, amore mio, e la tua mancanza è immensa. Con infinita gratitudine, Debora".

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