"Sulle scuole non ho dubbi sulla riapertura. Non viene meno solo un percorso formativo e di educazione alla quale si può ovviare anche tramite la dad ma il vero problema è la socialità": lo ha detto il coordinatore del Comitato tecnico scientifico, Franco Locatelli, parlando di riaperture alla trasmissione Mezz'Ora in Più su Rai 3. "Le Regioni devono attuare le scelte del governo, capisco le preoccupazioni ma in questo momento abbiamo margine per riaprire le scuole", ha assicurato.

Locatelli non ha parlato solamente di scuole, ma ha commentato più generalmente la strategia del governo sulle riaperture: "Io credo che la scelta della gradualità e della progressività sia assolutamente condivisibile. Da qui a metà maggio è il tempo minimo che serve per riuscire a vedere l'impatto che tutta una serie di scelte di riapertura avrà sulla curva. Queste scelte hanno avuto l'obiettivo di contemperare la tutela della salute, ma anche di venire incontro a quei fenomeni di disagio sociale e di oggettiva sofferenza economica".

Lo scienziato ha anche commentato alcuni attacchi che sono stati rivolti al Cts in questi ultimi giorni: "Personalmente non mi scalfiscono perché interpreto quello che sto facendo come un servizio per il Paese. I ruoli però devono essere sempre ben distinti: chi decide è la politica perché ha titolo per farlo, mentre un Comitato tecnico scientifico fornisce raccomandazioni, pareri e valutazioni. Ma non è vero che non siamo stati consultati su tutta una serie di aspetti. Proprio al Cts, ad esempio, è stato chiesto se fosse opportuno prolungare lo stato di emergenza: noi abbiamo proposto una data che è stata poi esattamente quella adottata".