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Livorno, decine di intossicati dopo il pranzo di pesce di un torneo di scacchi: indaga l’Asl

Decine di persone, tra cui una bambina e un 16enne, si sono sentite male dopo un pranzo di pesce durante un torneo di scacchi a Livorno. Indagini Asl in corso.
A cura di Davide Falcioni
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Un pranzo tra appassionati di scacchi si è trasformato in un incubo per diversi partecipanti a un memoriale disputato a Livorno. Al termine dell’evento, che ha richiamato giocatori da varie zone della Toscana, una quindicina di persone ha iniziato ad accusare malesseri riconducibili a una sospetta intossicazione alimentare. Tra loro anche una bambina di dieci anni e un ragazzo di 16, entrambi costretti a ricorrere alle cure del pronto soccorso.

Secondo quanto riportato da Il Tirreno, i disturbi si sono manifestati dopo un pranzo a base di pesce consumato in un ristorante cittadino convenzionato con gli organizzatori del torneo. Nessun problema, invece, per chi aveva scelto il menù di carne. Complessivamente sarebbero 18 le persone che hanno presentato sintomi, con i casi più seri registrati in Versilia, tra Viareggio e Massarosa.

L’Asl Toscana nord ovest ha attivato le procedure previste in questi casi: sono in corso le indagini epidemiologiche, con il coinvolgimento del servizio veterinario e del servizio di igiene pubblica. I controlli riguardano sia il ristorante sia gli alimenti serviti, nel tentativo di individuare l’origine dell’episodio.

A raccontare quanto accaduto è anche il presidente del circolo scacchistico locale, Andrea Cosci: "Alcuni dei miei tesserati si sono sentiti male. Una bambina che fa la quinta elementare ha accusato dolori attorno alle 3 di notte, poi è toccata la stessa cosa al padre, così alle 5 di mattina sono andate al pronto soccorso dell’ospedale Versilia".

Dal ristorante coinvolto arriva una presa di posizione prudente ma ferma. Il titolare sottolinea che "durante il processo di cottura non si era verificato alcun problema, noi siamo i primi danneggiati e cercheremo di capire ciò che è successo a monte della catena". Le verifiche sanitarie proseguono per chiarire le responsabilità e accertare le cause precise dell’intossicazione.

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