E' il caso politico del momento. Il cosiddetto movimento delle sardine si sta diffondendo in tutta Italia e in meno di due settimane migliaia e migliaia di giovani sono scesi in piazza per contestare Matteo Salvini e le politiche "populiste e sovraniste" che il segretario della Lega sta promuovendo: del "movimento delle sardine" – come d'altro canto di tutti gli altri – si può avere l'opinione che si vuole, ma non ci sono dubbi che quella di G.T.B., un insegnante di origini milanesi che lavora in una scuola di Fiorenzuola, in provincia di Piacenza, non è tra le più rispettose. Il professore infatti ha minacciato esplicitamente i suoi studenti di assegnare loro voti negativi se parteciperanno alla manifestazione di Fiorenzuola indetta proprio dalle sardine per domani: "Se becco qualcuno di voi, da martedì cambiate aria, nelle mie materie renderò la vostra vita un inferno, vedrete il 6 col binocolo e passerete la prossima estate sui libri. Di idioti in classe non ne voglio", ha scritto il docente sul suo profilo Facebook, salvo poi rimuovere il post dopo essersi accorto che no, minacciare dei ragazzi non è la più brillante delle idee.

Tra i commenti G.T.B. non ha solo palesato il suo vero e proprio odio per le "sardine", ma anche idee di estrema destra: "A me la retorica nazionalista e fascistoide di Salvini, Meloni e pure CasaPound piacciono. Ed essendo un docente alle superiori andrò al flashmob delle Sardine per vedere se becco qualche mio studente. Poi piangerà ad avere un prof che lo rimanda e gli farà vedere il 6 con il binocolo".

Il professore aveva già palesato la sua apparente ossessione per le "sardine" giovedì sera: "Sto guardando Piazza Pulita e l'intervista ai 3 sfigati delle Sardine. Sono molto giovani, la menano con l'associazionismo e, quel che è peggio, son precari e disoccupati, girano per l Italia a cercare un lavoro. Io, se fossi in loro, piangerei per la loro condizione, mi cercherei un lavoro stabile, non perderei tempo a fare il coglione in giro e credere alle favole".

"Crediamo che una minaccia del genere sia gravissima – ha detto Federico Allegretti, Coordinatore della Rete degli Studenti Medi – e che un docente che usa il proprio potere per reprimere le idee dei suoi studenti vada allontanato dalla cattedra al più presto. Non solo le sue idee sono reazionarie e anticostituzionali, ma dimostra di tradire quella che è la missione pedagogica di ogni insegnante". Inoltre, "chiediamo che il Miur prenda al più presto provvedimenti per garantire alle studentesse e agli studenti di Fiorenzuola che i loro diritti non siano calpestati da chi professa idee fasciste e reazionarie e pensa di poter usare il suo potere come deterrente dal manifestare liberamente il proprio pensiero".