Liguria: yacht pirata decapita una donna e se ne va

A cura di D. F.
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La donna stava facendo il bagno a Camogli, a un centinaio di di metri dalla riva, quando le eliche dell’imbarcazione l’hanno dilaniata. Il proprietario dello yacht sostiene di non essersi accorto di nulla.

Ieri pomeriggio, poco dopo le 17, la cittadina ligure di Camogli è stata sconvolta dall'ennesimo grave incidente in mare, che ha coinvolto una bagnante: una donna di 30-40 anni (impossibile al momento stabilire l'età esatta) è stata orrendamente dilaniata da uno yacht pirata mentre nuotava a un centinaio di metri dalla costa. Le eliche l'hanno decapitata e brutalmente straziata e l'imbarcazione non si è neppure fermata per prestare soccorso. L’imbarcazione coinvolta nell’incidente è stata rintracciata poche ore dopo: era nel porticciolo camogliese, nessun segno sullo scafo. Alla guida dello yacht non c'era il proprietario ma, per ragioni non ancora chiarite dagli inquirenti, l’ormeggiatore dello scalo turistico ligure, D.L.. L’uomo, rintracciato a Portofino, è stato sentito a lungo dai militari della capitaneria di porto incaricati di condurre le indagini sulla tragedia. "Non ho visto nulla – avrebbe detto – non mi sono accorto di alcun incidente".

Stando alle testimonianze raccolte l'incidente è avvenuto intorno alle 17 e 15 di fronte al tratto di costa camogliese denominato “Le scalette”. "Chi vive da queste parti – racconta Il Secolo XIV – conosce bene quegli scogli che degradano fino all’acqua limpida e consentono tuffi tranquilli. L’ingresso del porticciolo dista solo poche centinaia di metri e le imbarcazioni passano al largo, normalmente. A norma dovrebbero tenersi a quasi duecento metri".

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