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Lecce, maitre indagato per un furto da 45mila euro con il trucco delle “comande fantasma”

Il maitre accoglieva i clienti, gestiva il servizio e, al momento del conto, incassava i pagamenti in contanti. Tuttavia, anziché registrare regolarmente la transazione, utilizzava le proprie credenziali per accedere al sistema informatico e cancellare interamente le comande.
A cura di Davide Falcioni
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Un uomo di 45 anni di Maglie in servizio come maitre di sala in un noto ristorante del centro di Lecce, è indagato dalla Procura con l'accusa di furto aggravato e continuato. Secondo l'accusa, dall'agosto 2024 all'ottobre 2025 avrebbe sottratto dalla cassa, di cui era responsabile, oltre 45 mila euro, semplicemente cancellando dal computer parte delle comande dei tavoli (oltre 2700) e intascando i pagamenti in contanti. Dopo i primi sospetti da parte del titolare sono scattate le indagini della Gdf. Fondamentali le riprese delle telecamere di videosorveglianza interna e le testimonianze di alcuni dipendenti , da cui sarebbero emersi i reiterati ammanchi.

Tutto ruotava attorno alla gestione quasi esclusiva della cassa e alla manipolazione del software gestionale del ristorante. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il meccanismo era tanto semplice quanto efficace: l’uomo accoglieva i clienti, gestiva il servizio e, al momento del conto, incassava i pagamenti in contanti. Tuttavia, anziché registrare regolarmente la transazione, utilizzava le proprie credenziali per accedere al sistema informatico e cancellare interamente le comande. In questo modo, agli occhi della contabilità digitale, quei tavoli non erano mai esistiti, permettendo al dipendente di intascare il denaro senza che la cassa risultasse ufficialmente in perdita a fine serata.

A tradire il professionista è stata la matematica. I titolari hanno infatti notato una discrepanza sempre più marcata tra il calo delle scorte in magazzino e il fatturato effettivo: il cibo e il vino sparivano regolarmente dalle dispense, ma i conti non tornavano. Il sospetto che qualcuno stesse "oscurando" le vendite ha spinto la proprietà a rivolgersi all'avvocato Riccardo Giannuzzi per formalizzare una denuncia, dando il via agli accertamenti della Guardia di Finanza.

Le indagini, coordinate dalla sostituta procuratrice Maria Vallefuoco, si sono avvalse di un incrocio minuzioso di dati. I militari hanno analizzato i server delle ordinazioni, confermando l'anomala sparizione di oltre 2.700 comande, sovrapponendo poi queste informazioni ai turni di lavoro del sospettato. A blindare l'impianto accusatorio sono state le immagini delle telecamere di sorveglianza e le testimonianze dei colleghi, che hanno aiutato a ricostruire il comportamento del maître dietro il bancone. L’uomo è ora indagato per furto aggravato e continuato.

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