Rosalba Cavalera De Marco, la mamma di Antonio De Marco, l'infermiere in carcere per il duplice omicidio di Eleonora Manta e Daniele De Santis ha scritto una lettera di scuse ai genitori delle vittime di suo figlio.  La breve ma toccante lettera della madre di De Marco è stata letta in esclusiva a ‘La vita in diretta' questo pomeriggio.

Vi chiedo scusa c'è sicuramente una ragione se il legame tra madre e figlio non si spezza mai. Forse per i nove mesi durante i quali te lo senti dentro, o per quel cordone che ancora lo lega a te quando viene alla luce, oppure per quel dolore forte e intenso, che soffri nel metterlo al mondo. Un dolore che non dimentichi e che a volte ritorna… così come è certamente ritornato in Voi, mille e mille volte più forte e più atroce, così come si è ripresentato in me, anche se in misura non paragonabile con il Vostro, quando ho appreso che era stato mio figlio a strappare anche i vostri cuori.

Vi chiedo scusa per ciò che ha fatto Antonio, anche se mi rendo conto che sia davvero poca cosa, rispetto alla terribile ferita che Vi è stata inflitta. E Vi chiedo ancora scusa per la mia presunzione, perché quando ho appreso del Vostro dramma, e ancora non sapevo che era stato causato da mio figlio, ho creduto di poter comprendere il Vostro dolore di madri, ma non era così. Solo ora che anche io, sia pure in maniera differente, provo quella stessa sofferenza, posso essere davvero consapevole del Vostro dolore e condividerlo dentro di me. Risplenda ad essi la luce perpetua.

Rosalba Cavalera De Marco

"Mi sembra una lettera molto genuina – ha commentato in studio Roberta Bruzzone, da poco consulente della famiglia Manta –  a differenza di tante madri che in situazioni simili, negano l'evidenza, coprono i figli o cercano addirittura di incolpare le vittime  questa mamma è una mamma che sta dando comunque un esempio importante. Una mamma che riconosce delle responsabilità, sa perfettamente che quello che aspetta suo figlio è un destino giudiziario molto duro e a modo suo, in punta di piedi testimonia la sua sofferenza e la sua vicinanza, per quanto possibile alle famiglie delle vittime".