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Le rubano l’auto per l’assalto milionario alla fabbrica Prada di Dolo: “Ho trovato solo un pezzo di batteria”

Maxi furto alla fabbrica Prada di Dolo (Venezia). Per ritardare le Forze dell’ordine i ladri hanno usato auto rubate come barricata.
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Per l'assalto alla fabbrica Prada di Dolo, Venezia, i malviventi hanno rubato almeno sei auto e furgoni per creare una vera e propria barricata tra loro e le forze dell'ordine. Il furto, avvenuto intorno alle 4 del mattino del 19 marzo, ha fruttato quasi mezzo milione di euro in calzature di lusso.

Il danno del maxi-furto, però, non lo sta scontando solo l'azienda rapinata, ma anche i proprietari delle auto rubate. Tra loro c'è anche E. B., che quel giorno uscita dalla sua casa di Arino, poco lontano dallo stabilimento di Dolo per andare a lavoro. Come ogni mattina si stava recando alla sua auto, ma al suo posto ha trovato la dei pezzi: "Quando sono uscita in strada, vicino a dove avevo parcheggiato l’auto ho trovato un pezzo di plastica del polo della batteria", riporta il Gazzettino. I Carabinieri poi le hanno fatto capire che il veicolo non aveva riportato grossi danni, ma "aveva tutte le ruote tagliate".

L'auto è una Fiat 500 L, un modello molto apprezzato dai ladri che lo hanno scelto ben due volte. Il veicolo non serviva per la fuga, e dopo il furto è stato lasciato lì con le ruote distrutte. Secondo le prime ricostruzioni è stato usato come una barricata che i malviventi hanno frapposto tra loro e la corsa delle Forze dell'ordine, in modo da rallentarli.

Una volta arrivata alla stazione dei Carabinieri di Dolo per denunciare il furto, ha scoperto che la sua auto non era stata semplicemente rubata, ma era stata usata per compiere il furto milionario: "Immaginavano il motivo della mia denuncia perché non ero la sola ad avere subito il furto ma in occasione dell’assalto a Prada erano state rubate sei auto e due furgoni. Ed anche ad una signora che abita sempre nella mia via, hanno rubato una 500 L".

Sul maxi-furto stanno indagando i Carabinieri.

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