Nuove regole per la ripartenza delle navi da crociera durante l'emergenza Coronavirus. L'Unione europea, attraverso il programma EU Healthy Gateways, ha infatti pubblicato le linee guida per la ripresa del settore. Come cambierà, dunque, il modo di viaggiare in crociera? Tra le misure previste, si invitano le compagnie a monitorare costantemente la situazione della diffusione della pandemia e le misure di restrizione nei diversi Paesi, prima di intraprendere un viaggio. Ogni nave da crociera, inoltre, dovrebbe avere a bordo un piano scritto per gestire eventuali casi di Covid-19, accordarsi con i porti perché siano predisposti servizi di ambulanza e pronto intervento per passeggeri che ne abbiano necessità, assicurarsi con i porti che sia possibile organizzare rimpatri e cambi di personale della nave.

Meno passeggeri e personale per garantire il distanziamento

Ancora, secondo il vademecum pubblicato oggi, le navi, prima di intraprendere il proprio viaggio, devono organizzare un piano per garantire alloggi per pazienti in quarantena nei porti che incontreranno lungo il tragitto, avere disponibilità di test a bordo e formare adeguatamente il personale per l'emergenza. Infine, ed è questa la notizia più amara per addetti ai lavori e utenti, le compagnie devono ridurre personale e passeggeri per assicurare il distanziamento fisico per evitare il contagio e devono obbligatoriamente comunicare eventuali infezioni accertate nel corso del viaggio. Infine, EU Healthy Gateways supporterà le autorità nazionali per ispezioni sulle navi con lo scopo di verificare che tutte le misure per la salute pubblica siano rispettate. Le nuove regole sono state accolte con entusiasmo dalla Clia, l'associazione internazionale dell'industria crocieristica. "Si tratta di un importante passo verso la ripartenza delle crociere in Europa. Per Clia la priorità assoluta è la salute e la sicurezza dei passeggeri e degli equipaggi – è stato il commento di Tom Boardley, Segretario generale per l'Europa – e queste linee guida forniscono un'utile strumento alle compagnie di crociera che si preparano a riprendere le operazioni".

Navi da crociera tra i primi focolai di Coronavirus

Al momento, le crociere sono ancora sospese (sicuramente fino al 15 settembre negli Usa) e le linee guida hanno come obiettivo la loro ripresa in piena sicurezza sia per il personale che per i passeggeri. D'altronde, proprio queste imbarcazioni si sono rivelate un focolaio all'inizio della pandemia. La prima ha riscontrare dei casi positivi a bordo è stata la Diamond Princess, registrata in Gran Bretagna: la nave è stata messa in quarantena nel porto di Yokohama, in Giappone, dal 4 febbraio 2020 per circa un mese. Oltre 700 persone sono state infettate e 12 sono morte. All'epoca, la nave rappresentava oltre la metà dei casi segnalati di SARS-CoV-2 al di fuori della Cina continentale. Da allora, molte compagnie di crociera hanno sospeso le loro operazioni per mitigare la diffusione della pandemia. A partire dal 2 maggio 2020, oltre 40 navi da crociera hanno confermato casi positivi di Coronavirus a bordo.