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20 Giugno 2022
14:54

Le Fake news sui costi della benzina a San Marino, perché il Paese è legato ai prezzi italiani

San Marino non può avere prezzi dei carburanti troppo differenti da quelli italiani per legge e gli aumenti di benzina e gasolio riguardano anche i distributori locali.
A cura di Antonio Palma
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Con l’aumento costante dei prezzi di benzina, gasolio e carburanti in genere, aumenta la ricerca spasmodica degli automobilisti alla pompa di benzina meno cara. Così da diverse settimane sui social sono iniziati a spuntare post con foto di pompe di benzina dai prezzi super convenienti. Molti degli scatti fanno riferimento a San Marino, sottolineando la differenza enorme di prezzo per via delle accise italiane e invogliando così a fare rifornimento oltre confine. In realtà è una palese fake news corredate da foto vecchie di anni o che si riferiscono ad atri Paesi.

Del resto, anche se è vero che non ci sono accise sui carburanti come in Italia, San Marino non può avere prezzi dei carburanti troppo differenti da quelli italiani per legge.  Tra i due Paesi infatti vige un accordo di buon vicinato secondo il quale “Il Governo della Repubblica di San Marino si impegna a che detti prodotti vengano venduti nel proprio territorio a un prezzo non inferiore a quello imposto o praticato in Italia nelle varie fasi della distribuzione” e "il Governo di San Marino si impegna altresì a non adottare alcun trattamento preferenziale o altre agevolazioni di diversa natura in favore di singoli consumatori o di enti". Di fatto così i prezzi sono quasi equiparati e lo Stato di San Marino incamera gli introiti riguardanti le accise nelle proprie casse.

Al momento la differenza di prezzo della benzina tra i due Paesi è inferiore ai 10 centesimi tanto che molte associazioni locali chiedono di rinegoziare i termini di vendita dei carburanti con l’Italia o aumentare la scontistica e la deducibilità sul carburante per i residenti.

Intanto anche oggi i prezzi della benzina sono in aumento. Anche se le quotazioni dei prodotti petroliferi in Mediterraneo hanno chiuso in discesa venerdì e nel weekend dunque non ci sono stati movimenti sui prezzi raccomandati al distributore, i prezzi medi risentono della coda dei rialzi della scorsa settimana, soprattutto sul diesel che in alcuni distributori costa più della benzina.

In base all’elaborazione di Quotidiano Energia, il prezzo medio nazionale praticato della benzina in modalità self è 2,075 euro/litro, con i diversi marchi compresi tra 2,066 e 2,085 euro/litro (no logo 2,061). Il prezzo medio praticato del diesel self sale a 2,030 euro/litro con le compagnie tra 2,026 e 2,046 euro/litro (no logo 2,028).

In modalità servito, il prezzo medio della benzina si assesta a 2,203 euro/litro mentre la media del diesel aumenta a 2,163 euro/litro. I prezzi praticati del Gpl vanno da 0,834 a 0,850 euro/litro (no logo 0,819). Infine, il prezzo medio del metano auto si colloca tra 1,700 e 1,920 (no logo 1,780).

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