Doppio arresto nelle scorse ore per due italiani latitanti e ricercati che si erano rifugiati in Cambogia. A termine di un'operazione coordinata tra le autorità giudiziarie italiane e quelle locali attraverso l'esperto per la sicurezza dell'Interpol, infatti, è stato possibile catturare entrambi anche se il vero obiettivo inizialmente era solo uno di loro: Antonello Marras, 45enne nato a Ozieri (Sassari). L'uomo era stato individuato a Phnom Penh dopo una lunga indagine e con uno stratagemma è stato attirato in una trappola e quindi catturato. Durante la perquisizione a sorpresa in casa sua, però, la polizia ha scovato anche un altro latitante, Christian Casagrande, 45enne di Pordenone, finito anche lui in manette.

I due, entrambi con pene passate in giudicato, pensavano di poter essere al sicuro e lontano dalla legge italiana in Cambogia ma grazie all'azione dell'Interpol sono finti entrambi in manette. Marras è stato attirato con uno stratagemma della polizia locale all'ufficio immigrazione e quindi arrestato. Poco dopo è toccato anche a Casagrande. Il primo deve scontare una pena di otto anni e otto mesi di reclusione inflitta dal dalla Corte di appello di Milano per violenza sessuale su minore mentre il secondo, ricercato dal 2017, deve scontare una pena residua di 13 anni per una serie di reati finanziari che vanno dal concorso in estorsione aggravata alla falsificazione di carte di credito. I due per ora restano rinchiusi in un carcere locale in attesa delle necessarie le procedure per l'estradizione in Italia che presto verranno attivate dalle nostre autorità per trasferirli nel nostro Paese.