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Cambiamenti climatici

La siccità nell’area padana continua a peggiorare: calo di portata dei fiumi fino a -70%

L’unica eccezione a una crisi idrica in peggioramento è la Romagna mentre la situazione più grave è in Piemonte dove salgono da 7 a 19 i Comuni “al massimo livello di severità idrica”.
A cura di Antonio Palma
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Tratto del fiume Tànaro all'altezza del Comune di Alba
Tratto del fiume Tànaro all'altezza del Comune di Alba
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La siccità e la crisi idrica che da tempo investe l'area padana continua a peggiorare senza sosta con alcuni fiumi che ormai hanno fatto registrare un calo di portata rispetto alla media fino a -70%.  Sono i drammatici dati sulla siccità nel nord ovest dell’Italia diffusi oggi dall’Autorità di Bacino Distrettuale del Fiume Po nel nuovo bollettino mensile in occasione dell’incontro dell’Osservatorio Permanente sugli utilizzi idrici nel distretto idrografico del fiume Po.

I dati sulla siccità purtroppo non lasciano spazi a dubbi, le piogge scarse osservate nel mese di febbraio associate alle temperature superiori ai valori medi del periodo hanno aggravato la condizione già altamente compromessa e le previsioni purtroppo non segnalano alcun miglioramento. Nei prossimi giorni infatti non sono attese precipitazioni di rilievo salvo nei versanti alpini di confine, e le temperature si manterranno superiori alla media del periodo.

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“Le portate medie mensili calcolate per il mese di febbraio nelle principali sezioni del fiume Po risultano essere le più basse per il mese di febbraio dell’ultimo periodo climatico (1991-2020)” spiegano dall’ente, per questo “Permane una situazione particolarmente delicata alle porte della prossima stagione irrigua”.

L’unica eccezione in questo periodo è la Romagna che ha beneficiato di precipitazioni consistenti e copiose nevicate sui rilievi mentre la situazione più grave è in Lombardia e soprattutto in Piemonte. Secondo i dati comunicate dagli enti regionali, infatti, “la situazione idrologica di conclamato stress idrico già evidenziata un mese fa e peggiorata nelle ultime settimane alla luce della mancanza prolungata di precipitazioni in grado di colmare, anche solo parzialmente, il deficit ereditato dalla stagione del 2022”.

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Secondo quanto reso noto da Utilitalia (la Federazione delle imprese idriche, ambientali ed energetiche), in Piemonte salgono da 7 a 19 i Comuni "al massimo livello di severità idrica" e "considerando le quantità di precipitazioni attese nelle prossime settimane, il quadro della situazione rischia di peggiorare ulteriormente".  Altri 141 Comuni sono al livello 2 (severità media) e 388 al livello 3 (severità bassa), mentre 1.922 Comuni si collocano al livello 4 (severità normale). A confermare la gravità del momento il tratto del fiume Tànaro, uno dei principali affluenti del Po, all'altezza del Comune di Alba, in Provincia di Cuneo, che ha evidenziato un calo di portata rispetto alla media fino a -70%.

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