La Gregoretti, la nave della Guardia costiera con 135 migranti soccorsi a bordo, è ferma a qualche miglio dal porto di Catania in attesa di indicazioni precise da parte del ministero dell'Interno sull'eventuale porto di sbarco. Le unità della Guardia Costiera di Catania stanno dando opportuna assistenza alle necessità delle persone presenti a bordo. Il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, ha più volte ribadito che nessuno approderà sulle coste italiane se da parte della Commissione europea non ci sarà una presa in carico di tutte le persone salvate. Bruxelles ha fatto sapere che avrebbe contattato gli Stati membri per raccogliere disponibilità. Ma intanto la situazione resta bloccata.

Tutto questo mentre nella notte altri 89 profughi, in maggioranza sudanesi, sono stati intercettati in mare e riportati in Libia. Lo ha segnalato l'Alto commissariato Onu per i rifugiati (l'Unhcr), riferendo di essere intervenuto con suoi uomini e mezzi, insieme all'organizzazione partner Imc, al porto di Hamedia Tajoura, per prestare assistenza. "Il soccorso non deve essere seguito dalla detenzione", ha scritto l'agenzia Onu sulla sua pagina Twitter, riferendo di almeno altre tre operazioni di soccorso sabato condotte nella notte al largo della Libia, con oltre 200 migranti poi sbarcati a Tripoli, Al Khoms e Zwara all'indomani del naufragio al largo id Khoms, costato la vita a oltre 100 persone.