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La Dichiarazione universale dei diritti umani compie oggi 75 anni: a che punto siamo

Oggi, domenica 10 dicembre, si celebrano i 75 anni della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo. Un evento importante che fa riflettere soprattutto alla luce dei conflitti in corso nel mondo. Domani la diretta Instagram di Fanpage.it con Alba Bonetti e Rossella Miccio, presidenti di Amnesty Italia ed Emergency.
A cura di Ida Artiaco
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La Dichiarazione universale dei diritti umani celebra oogi il suo 75esimo anniversario. Era infatti il 10 dicembre 1948 quando, all'indomani della Seconda Guerra Mondiale, gli stati membri delle neonate Nazioni Unite, ricordando gli orrori perpetrati negli anni precedenti, mostrarono grande visione e coraggio, riponendo la loro fede in valori universali che tutelavano la libertà e la dignità di tutti gli esseri umani.

Dal diritto alla vita a quello del giudizio, da quello alla privacy alla libertà di movimento, nei 30 articoli di cui si compone il testo la fanno da padrone valori che ancora oggi, a distanza di 75 anni, si fatica a riconoscere e a rispettare nel mondo, in particolare alla luce delle guerre in corso, in Medioriente e in Ucraina, e dei crimini commessi in paesi come l'Iran, che riempiono le pagine dei giornali.

Le critiche alla Dichiarazione universale dei diritti umani

In alcune parti del mondo, la Dichiarazione è ancora oggi spesso oggetto di critiche. Si dubita, infatti, della sua legittimità, ritenendo sia stata redatta da una minoranza di stati in un periodo in cui molti popoli erano ancora sotto il colonialismo. Inoltre, c’è chi ritiene che il sistema contemporaneo dei diritti umani sia un progetto liberale e occidentale, che privilegia i diritti civili e politici a scapito di quelli economici, sociali e culturali.

"La storia dell'umanità è ricca di esempi di persone che si sono unite per limitare l'uso del potere e rivendicare diritti. Celebriamo la Dichiarazione dandole il giusto peso, senza eccessi sfarzosi, consapevoli dei doppi standard con cui viene talvolta attuata", è stato il commento di Amnesty, che ha aggiunto: "Rendiamo omaggio a coloro che hanno utilizzato il suo straordinario peso nelle lotte per la libertà, l’indipendenza, l'uguaglianza e la giustizia di genere e per un mondo di grande dignità per tutte tutti coloro che appartengono alla famiglia umana".

Gli eventi per il 10 dicembre e la diretta IG di Fanpage.it con Amnesty ed Emergency

In occasione del suo 75° anniversario, mentre ci misuriamo con livelli record di conflitti, polarizzazione politica e minacce ambientali, ci proiettiamo nel futuro. Immaginiamo una Dichiarazione del 2048, costruita collettivamente da molte voci anziché da pochi privilegiati. Cosa accadrebbe? Di questo ne parleremo domani, lunedì 11 dicembre, in una diretta Instagram sul canale di Fanpage.it insieme alla presidente di Amnesty Italia, Alba Bonetti, e alla presidente di Emergency, Rossella Miccio, a partire dalle ore 16:00. È possibile partecipare inviando domande e considerazioni.

Già oggi sono in programma mostre e installazioni luminose in tutta Italia per celebrare la nascita della Dichiarazione universale dei diritti umani. Amnesty illuminerà di giallo alcuni dei monumenti italiani più importanti, proiettando una scritta celebrativa del 75° anniversario della Dichiarazione. A Roma, la proiezione sarà sul Colosseo, a partire dalle ore 18 fino alle 21.

Tra le altre città che hanno aderito all'iniziativa ci sono anche Padova, Verona, Arese, Legnano, Saronno, Solaro, Modena, Cesena, Cuneo, Collegno, Alcamo e Donnas.

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