Una storia di straordinaria generosità ci arriva da Piazzola sul Brenta, in provincia di Padova, dove grazie al contributo di un anonimo benefattore è stata potuta salvare la casa di Leonardo, un ragazzo di 14 anni affetto dalla sindrome di Dravet, una forma di epilessia molto rara e invalidante che costringe il giovanissimo su una carrozzina. "Deve essere assistito giorno e notte – racconta al Corriere la mamma -. La casa è su due piani ma di sopra Leonardo non può andare, perché ci sono diciotto scalini. Giù abbiamo allestito un divano letto, che la sera diventa un matrimoniale. Dorme lì, sempre con una persona accanto, perché non può stare solo. C’è il bagno attrezzato con la doccia grande, dove si può entrare vestiti e lavarlo, e il lavandino a misura della carrozzina".

Ebbene, due anni fa la casa di Leonardo è stata pignorata da una banca che in quel modo intende recuperare i debiti del padre, titolare di una piccola ditta di saldature andata in crisi nel 2011: per la famiglia, però, si tratta di un colpo durissimo e così la Pro Loco e l'associazione Creativamente Abili decidono di darsi da fare coinvolgendo anche un consigliere comunale, Federico Bellot, e uno regionale, Luciano Sandonà. L'obiettivo è quello di ricomprare all’asta casa Taverna, ma servono circa 240 mila euro. A Piazzola sul Brenta ben presto vengono organizzate cene e iniziative di beneficenza e si raccolgono 80mila euro, poi la pandemia di coronavirus ha fermato tutto. Il sogni di riacquistare la casa di Leonardo sembra sfumare, ma due settimane fa è arrivata la sorpresa che nessuno si aspettava: una persona, che preferisce restare anonima, versa i 152mila euro necessari per ricomprare la casa, coprendo anche le spese burocratiche

Ora la mamma di Leonardo spiega: "Avendo un bambino con una malattia rara e tanti problemi, vorremmo concedere in comodato d’uso il capannone dove c’era l’azienda di mio marito. Vorremmo fosse allestito un centro diurno per ragazzi con disabilità e ci basta che sia sistemato. I soldi per metterlo a posto noi non li abbiamo, ma abbiamo anche del terreno, che potrebbe ospitare cani, cavalli o asinelli per la pet therapy. Lì, i bambini come mio figlio potrebbero passare la giornata… Ne abbiamo tanta di terra, per cui verrebbe una bella cosa, se qualcuno volesse impegnare la giusta cifra".