La badante lo “opera” in casa con con un coltello, l’anziano muore: “Aveva un animale nella pancia”

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Antonio Reggio è morto nelle scorse ore a seguito delle terribili ferite inflitte durante l’improvvisata operazione chirurgica in casa sua a Vibo Valentia a metà agosto.

Non c’è l’ha fatta ed è morto nelle corse ore Antonio Reggio, l’anziano calabrese di Vibo Valentia vittima di una terribile quanto inspiegabile aggressione da parte della badante che gli aveva aperto lo stomaco con un coltello a metà agosto dicendo che voleva “operarlo” per rimuovere “un animale che aveva nella pancia".

L’uomo era stato trasportato in codice di massima urgenza all’Ospedale di Vibo e poi trasferito a Catanzaro per le gravi ferite e fino all’ultimo medici e familiari hanno sperato potesse riprendersi nonostante le profonde lesioni. Aveva mostrato anche piccoli segnali di ripresa ma purtroppo nelle scorse ore il quadro clinico si è ulteriormente complicato fino al decesso nel reparto di terapia intensiva dove è rimasto per tutto il tempo.

Con la morte dell’87enne, ex professore di storia e filosofia, si aggrava ulteriormente la posizione giudiziaria della badante, arrestata il 20 agosto scorso con l’accusa di tentato omicidio aggravato. Secondo quanto ricostruito dalla polizia intervenuta in casa dell’uomo nella notte del 19 agosto a seguito di una chiamata di emergenza, la donna aveva allestito nell’abitazione una sorta di sala operatoria rudimentale.

Antonio Reggio era stato trovato a letto sedato e con profonde ferite da arma da taglio nella zona addominale, ricoperte di bende intrise di sangue. In casa erano stati sequestrati diversi coltelli, guanti in lattice e flaconi di soluzioni fisiologiche che avvaloravano l’ipotesi di una operazione chirurgica.

La donna di nazionalità ucraina, che lavorava da poco in casa dell’uomo per sostituire una sua connazionale, durante l’interrogatorio ha poi spiegato di avere agito in quel modo perché convinta che l’anziano avesse "un animale nella pancia" non meglio precisato e che quindi fosse necessario operarlo d’urgenza per estrarlo.

Secondo quanto ricostruito dalla squadra mobile, la donna avrebbe sedato l'ex professore per poi "operarlo" con un coltello da cucina, provocandogli profonde ferite all'addome che si sono rivelate poi mortali.

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