Intossicazione da monossido sull’Etna: 1 persona morta e 9 in ospedale, indagini per omicidio e disastro colposo

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La Procura di Catania ha aperto un fascicolo dopo l’intossicazione da monossido di 9 persone: sequestrato l’hotel Rifugio Sapienza.

Nove persone intossicate e un turista morto. È questo il bilancio che ha spinto la Procura di Catania ad aprire due fascicoli, uno per disastro colposo e uno per omicidio colposo, a seguito i fatti avvenuti nell'albergo Rifugio Sapienza, a quota 1.910 metri sull'Etna.

L'episodio più grave si è verificato lo scorso 16 settembre, quando un turista di 66 anni originario di Singapore è deceduto. Al primo rilievo autoptico, il medico legale ha escluso la morte violenta, e per questo la Procura ha disposto il sequestro dell'intera struttura, di modo da consentire di indagare sulle cause.

Al centro dell'inchiesta c'è l'albergo-rifugio sul vulcano. Qui, infatti, almeno nove dei trentadue ospiti presenti, avrebbero accusato sintomi riconducibili a un'intossicazione da monossido di carbonio e ricoverati in ospedale.

I magistrati: "Individuare la causa della dispersione del monossido"

Secondo quanto riporta Ansa, entrambi i fascicoli aperti dalla Procura di Catania risultano contro ignoti. Quello aperto per omicidio colposo sarebbe un atto dovuto per "cristallizzare" l'esame medico legale del prossimo venerdì nell'obitorio del Policlinico universitario di Catania.

I magistrati mirano a "individuare l'origine della dispersione del monossido di carbonio all'interno della struttura" e anche "accertare se il decesso di un ospite, verificatosi nei giorni precedenti, sia riconducibile all'esposizione allo stesso gas".

Solo dopo aver chiarito questo punto si capirà se l'indagine per omicidio colposo sarà archiviata, oppure se sarà unificata a quella che ipotizza il disastro colposo. Quest'ultimo fascicolo è stato aperto dopo che nove persone presenti nel rifugio sull'Etna sono state ricoverate in ospedale per intossicazione da monossido. Dalle verifiche dei vigili del fuoco sarebbe emerso che "la dispersione di monossido di carbonio potrebbe essere dovuta a un malfunzionamento dell'impianto di evacuazione di gas combustibili di una caldaia alimentata a Gpl" che si trova "nei locali cucina, sottostanti le camere interessate".

Gli ospiti dell'albergo sono stati trasportati all'ospedale Cannizzaro di Catania, e dopo le cure sono stati dimessi.

Cos'è il monossido di carbonio e perché è pericoloso

Il monossido di carbonio è un gas incolore e inodore molto pericolo perché può accumularsi negli ambienti chiusi senza essere percepito dalle persone che vi si trovano all'interno.

Si tratta del frutto della combustione di caldaie, stufe, camini, scaldabagni a gas, fornelli malfunzionanti. Viene definito "killer silenzioso" perché può diventare letale prima che ci si renda conto che qualcosa non va. I sintomi iniziali dell’esposizione, infatti, sono aspeficici, significa che possono essere confusi con malessere di carattere generale. L'intossicazione si manifesta tipicamente come mal di testa, nausea, vertigini e senso di debolezza. Quando l'esposizione è prolungata può sopraggiungere anche la morte.

Il trattamento dell'intossicazione solitamente consiste in ossigeno terapia nella camera iperbarica.

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