L'influenza stagionale anche quest'anno ha costretto a letto milioni di italiani e anche se ormai sembra stia rallentando la sua corsa, come avvertono i medici, non bisogna ancora abbassare la guardia. Secondo quanto emerge dagli ultimi dati di Influnet, la rete di sorveglianza dell'Istituto superiore di sanità e della Società italiana di medicina generale e delle cure primarie, infatti, dopo una settimana di tregua in cui si era pensato che il picco fosse stato raggiunto e superato, nell'ultima settimana torna ad aumentare il numero di casi di influenza nel nostro Paese, in particolare tra i piccoli. Per la stagione 2016 al momento sono stati oltre 3 milioni gli italiani colpiti dal virus e costretti a ricorrere alle cure mediche anche se in realtà la stagione influenzale si è caratterizza per la bassa intensità, inferiore a quella degli anni scorsi.

Nel dettaglio, i dati indicano che negli ultimi sette giorni ci sono stati 377mila nuovi casi rispetto ai 342mila e ai 366mila dei precedenti monitoraggi con una particolare incidenza nelle Regioni Marche, Trentino, Emilia Romagna, Piemonte e Basilicata. Come detto in precedenza, un aumento inaspettato dovuto principalmente ai più piccoli tra i quali si registra una incidenza pari a 19,02 casi per mille assistiti nella fascia di età 0-4 anni, contro un valore medio di 6,20. Alta anche l'incidenza nella fascia 5-14 anni che è pari a 15,69, mentre è a 4,62 nella fascia 15-64 e a 1,75 casi per mille assistiti tra gli individui di età pari o superiore a 65 anni.

Come spiegano i medici, quando si ha l'influenza è fondamentale non assumere antibiotici ed affidarsi al medico per eventali cure "innanzitutto perché sono inattivi sui virus, non solo influenzali ma anche respiratori. Inoltre un uso indiscriminato rende questi farmaci inefficaci, aumentando il rischio di resistenze nei loro confronti da parte dei batteri".