L'indice Rt medio nazionale cala ancora rispetto alla scorsa settimana: ora è al 0.81 (sette giorni fa era allo 0.85). Il dato è stato comunicato oggi, 23 aprile, dalla Cabina di regia Istituto superiore di sanità (Iss)-ministero della Salute sul Covid, riunita questa mattina. In attesa che entrino in vigore le nuove disposizioni da lunedì 26 aprile, dopo l'approvazione del decreto sulle riaperture, sono molte le regioni che sperano di  tornare in zona gialla e sono quindi in attesa del ‘verdetto', affidato come di consueto ai dati del monitoraggio del ministero della Salute-Iss che ridefinirà la mappa dei colori dell'Italia.

Quali regioni possono tornare in zona gialla

A quanto si apprende dalla cabina di regia, le Regioni che potrebbero essere ‘gialle' da lunedì sono Abruzzo, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Molise, Marche, Piemonte, Pa Bolzano, Pa Trento, Puglia, Toscana, Umbria e Veneto. Nessun regione dovrebbe restare rossa e cinque sarebbero arancioni. Fra queste ultime ci sarebbero la Basilicata, la Calabria, la Sicilia, la Valle d'Aosta e la Sardegna per la quale ci sono però ancora alcuni dubbi.

Riaperture da lunedì 26 aprile

Da lunedì 26 aprile, oltre a nuovi colori, entrano in vigore le nuove regole del Decreto Riaperture approvate in CdM mercoledì scorso. C'è la riapertura dei ristoranti a pranzo e cena (ma solo per chi ha posti all’aperto), aumentano le presenze degli studenti a scuola e si riaprono i confini regionali (liberi tra zone gialle, con pass verde tra zone di colore diverso). Riaperture dovute anche anche ai miglioramenti per le incidenze dei casi, i ricoveri e le terapie intensive, in costante calo anche negli ultimi 7 giorni.