Incidente Siracusa, gravissima la 18enne sbalzata fuori dall’auto. Chi sono le tre vittime

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Da sinistra Giuseppe Marino, Giovanni Violano e Chiara Carrubba
Cristina Marino lotta per la vita al Cannizzaro di Catania. Non sa ancora che suo fratello Giuseppe, la cognata Chiara Carrubba, 20 anni, e il suo fidanzato Giovanni Violano, hanno perso la vita nel terribile incidente che ieri pomeriggio si è verificato tra Floridia e Cassibile.

È ricoverata in Rianimazione, con prognosi riservata, Cristina Marino, la 18enne sopravvissuta ieri al drammatico incidente avvenuto nel Siracusano nel quale hanno perso la vita tre giovani: Giovanni Violano di 33 anni, Giuseppe Marino, di 24 (fratello di Cristina), e la fidanzata Chiara Carrubba di 20. Erano tutti sulla stessa vettura (una Ford Focus di colore grigio). Cristina, sorella di Giuseppe, sarebbe stata sbalzata dall’auto ed è finita in strada, mentre gli altri tre sono rimasti incastrati tra le lamiere contorte. La giovane si trova all'ospedale di Cannizzaro dove è stata portata con l'elisoccorso, come riporta SiracusaNews: è entrata in codice rosso nel Trauma Center, dove è stata sottoposta agli accertamenti strumentali ed è stata curata da un’équipe multidisciplinare. L'ospedale, inoltre, smentisce le voci che la donna fosse incinta. Le sue condizioni sono molto gravi.

La dinamica dell'incidente di Siracusa – Secondo una ricostruzione l'auto, per cause da accertare, è andata a sbattere contro un muretto ed è poi finita dentro una scarpata facendo un volo di circa sei metri mentre si trovava sulla strada Floridia-Cassibile all'altezza del Resort Monasteri. Immediato l'arrivo delle ambulanze del 118 e dei vigili del fuoco che hanno estratto i cadaveri dall'auto. Il sindaco di Floridia, Gianni Limoli, si è subito recato dalle famiglie per esprimere vicinanza e conforto, e ha proclamato il lutto cittadino per il giorno del funerale dei 3 ragazzi, che ancora non è stato comunicato: “Siamo molto addolorati e scossi – dice il primo cittadino – per la morte di questi giovani. Una passeggiata presumibilmente nelle località della costa, in un giorno di festa, si è trasformata in tragedia, e sentiamo di stare vicini alle famiglie e di non abbandonarle in un momento del genere. Tutta la comunità è sgomenta”.

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