In quali casi la nuova perizia su Chiara Poggi potrebbe scagionare Stasi: il nodo della durata dell’omicidio

È secretata la relazione della dottoressa Cristina Cattaneo depositata ieri 23 febbraio in Procura a Pavia dopo mesi di lavoro per ricostruire la dinamica dell'omicidio di Chiara Poggi. La relazione è stata voluta dai magistrati che procederanno ora verso la chiusura delle indagini su Andrea Sempio, indagato per il delitto in concorso con ignoti o con lo stesso Alberto Stasi. L’anatomopatologa Cristina Cattaneo nei mesi scorsi aveva convocato in istituto Sempio per rilevare le misure, come la lunghezza della gamba, l'impronta del piede e il peso. Misure che la dottoressa avrebbe comparato con le impronte e con la traiettoria degli schizzi di sangue repertati nella villetta di Garlasco nelle ore dopo l'omicidio e finite nella recentissima relazione del Ris di Cagliari. Anche quest'ultima è stata depositata in Procura e i suoi risultati (ottenuti dopo il sopralluogo nella villetta dei Poggi lo scorso giugno) non sono ancora accessibili alle parti. Ma la relazione di Cristina Cattaneo quali nodi può sciogliere sul delitto di Garlasco?
La sensazione è che questa relazione piuttosto che svelare qualche elemento utile alle attuali indagini potrebbe mettere in dubbio la condanna in via definitiva di Alberto Stasi. Perché la dottoressa Cattaneo è stata chiamata anche a lavorare sull'orario del decesso di Chiara Poggi: elemento che è stato al centro del processo del fidanzato della vittima. Nella sentenza di condanna di Stasi, l'orario dell'omicidio è stato fissato tra le 9.12, ovvero quando Chiara Poggi ha tolto l'allarme di casa, e le 9.36, quando Stasi ha acceso il suo pc in casa sua e ha scritto la tesi fino alle 12.20, come dimostrato da una perizia informatica super partes nel primo grado di giudizio. In quell'arco di tempo Stasi avrebbe avuto il tempo di uccidere la ragazza e tornare a casa.
Durante il processo di primo grado però Stasi era stato assolto proprio sulla base anche di quella perizia informatica e sul fatto che nella relazione dell'autopsia sul corpo di Chiara Poggi il medico legale aveva fissato l'ora del decesso dopo le 9.36, ovvero quando Stasi stava scrivendo la tesi. Ecco quindi perché l'orario del decesso è sempre stato fondamentale in questo delitto. Cosa accadrebbe se la dottoressa Cattaneo non confermasse l'orario del decesso fissato nella sentenza di condanna a Stasi? E se ipotizzasse che Chiara Poggi fosse stata uccisa di notte, confermando che non stava facendo colazione quando è stata uccisa? Se così fosse, chi avrebbe tolto l'antifurto la mattina del 13 agosto 2007? Non resta quindi che scoprire il contenuto della relazione.
Tra i punti da chiarire c'è anche se, secondo le analisi della anatomopatologa, Andrea Sempio era presente o meno sulla scena del crimine e se quindi ci fosse stato "concorso". O meglio, se c'era un solo assassino nella villetta di Garlasco o se si potrebbe ipotizzare la responsabilità del delitto a più persone. Se questa ultima ipotesi venisse anche solo sollevata, gli avvocati di Alberto Stasi potrebbero procedere con una revisione del processo.
Tra i punti da smentire e da confermare ci sono anche i numeri di colpi inferti a Chiara Poggi e il tipo di arma utilizzata. Quest'ultima resta uno dei più grandi misteri del delitto (insieme al movente). Nella relazione dell'autopsia però si legge che si tratterebbe di un oggetto metallico: "È interessante rilevare che, sulla base delle indagini di microscopia elettronica a scansione con microanalisi, in corrispondenza di alcune delle lesioni “saggiate” (cfr apposita sezione), in particolare in quella situata alla fronte- sopracciglio di sinistra ed in regione parieto-occipitale omolaterale, sono state riscontrate tracce metalliche: aspetti che indirizzano sulla natura metallica dello strumento impiegato o della sua parte battente", scrive il medico legale.
Ora si va verso la fine delle indagini e la Procura nella sua richiesta di rinvio a giudizio o di archiviazione per Andrea Sempio svelerà quello che ha tra le mani sul delitto di Garlasco. Certo è Cristina Cattaneo ha potuto contare sulla recente Bpa (Bloodstain Pattern Analysis) del Ris di Cagliari. Comparare queste due relazioni sarà fondamentale.