In lista per operarsi ha un malore ma per il medico è crisi depressiva: 49enne muore il giorno dopo per peritonite

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Sulla vicenda la Procura di Lecce ha aperto un fascicolo di indagine dopo la denuncia dei familiari del 49enne di Gallipoli deceduto nell’agosto scorso all’ospedale di Casarano.

In lista d'attesa per essere operato di calcoli e vittima di un improvviso malore mentre era in auto, a un uomo di 49 anni il medico di emergenza del 118 avrebbe diagnosticato una grave crisi depressiva facendolo ricoverare in Neurologia ma l'uomo in realtà era vittima di una peritonite emorragica ed è morto il giorno dopo. La delicata vicenda ha come scenario il Salento dove l'uomo,  Andrea Baldari, viveva con la famiglia a Gallipoli.

Dopo la denuncia da parte dei familiari, la procura di Lecce ha deciso di aprire un fascicolo di indagine per accertare l'esatta dinamica dei fatti ed eventuali responsabilità nel decesso dell'uomo avvenuto il 18 agosto scorso all'ospedale di Casarano. Gli inquirenti hanno già dato mandato di acquisire la documentazione e il fascicolo sanitario dell'uomo per cercare di capire se vi sia una diretta correlazione tra la diagnosi errata e la successiva morte.

Secondo quanto ricostruito da Repubblica, l'uomo aveva precedenti problemi di salute a causa di presenza di calcoli alla colecisti che erano stati accertati nell'ottobre dello scorso anno a seguito di forti dolori addominali che lo avevano portato al ricovero e a una degenza di oltre un mese.

Secondo i medici, era necessario un intervento chirurgico per la rimozione dei calcoli ma la data non era stata neanche fissata perché si attendeva disponibilità di posti in ospedale. Intanto Andrea Baldari aveva ripreso regolarmente a lavorare come addetto alla sicurezza è proprio al termine di una delle sue giornate lavorative in un supermercato, il 17 agosto scorso, aveva accusato un fortissimo malore mentre si trovava in auto.

Il 49enne aveva allertato immediatamente i familiari parlando di forti dolori alla gamba e al piede e facendo scattare così la richiesta di aiuto al 118 da parte dei parenti. A questo punto, secondo la costruzione della famiglia, sarebbe arrivata una sottovalutazione del caso da parte dei soccorritori.

Giunti in ambulanza solo dopo ulteriori solleciti della famiglia, i sanitari avrebbero caricato l'uomo sul mezzo di soccorso diagnosticando al 49enne una grave crisi depressiva e trasportandolo quindi all'ospedale di Casarano dove era stato ricoverato nel reparto di Neurologia. Solo a seguito di una TAC era emersa una peritonite emorragica che aveva spinto i medici a intervenire d'urgenza intubandolo ma purtroppo era ormai troppo tardi. L'uomo è deceduto poche ore dopo, nella mattinata del giorno dopo il ricovero.

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