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Covid 19
3 Febbraio 2022
12:34

In Italia arriva l’antivirale Paxlovid, farmaco di Pfizer anti Covid: quando e dove sarà distribuito

Arriveranno domani in Italia i primi 11.200 trattamenti completi dell’antivirale Paxlovid di Pfizer contro il Covid. Le compresse pensate per essere assunte a casa da chi è malato in forma lieve o modera: “Nettamente più efficace nel ridurre la progressione della malattia rispetto al Molnupinavir”.
A cura di Ida Artiaco
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Arriveranno domani, venerdì 4 febbraio, in Italia i primi 11.200 trattamenti completi dell’antivirale Paxlovid, nell’ambito del contratto finalizzato lo scorso 27 gennaio dalla Struttura Commissariale con la casa farmaceutica Pfizer, d’intesa con il Ministero della Salute. Lo ha reso noto poco fa la struttura guidata dal generale Francesco Paolo Figliuolo. Il contratto, spiega, prevede la fornitura di complessivi 600mila trattamenti completi nel corso di tutto il 2022, i quali verranno progressivamente distribuiti alle Regioni e alle province autonome – non appena disponibili – secondo le indicazioni del Ministero della Salute e dell'Aifa.

Cos'è e come funziona Paxlovid

Il farmaco è in forma di compresse, pensate per essere assunte a casa da chi è malato in forma lieve o moderata e contengono due principi attivi: l’antivirale Nirmatrelvir unito al Ritonavir. Il primo riduce l’abilità del virus di moltiplicarsi e il secondo moltiplica questo effetto. Secondo studi recenti, ci sarebbe una riduzione dell’89% dell’ospedalizzazione o della morte se Paxlovid viene somministrato entro 3 giorni dall’inizio dei sintomi, e dell’88% entro 5 giorni. Nel mese successivo al trattamento lo 0,8% dei pazienti trattati col farmaco è stato ricoverato per più di 24 ore, rispetto al 6,3% di coloro che hanno ricevuto un placebo. Secondo Ema, sarà efficace anche contro Omicron e altre possibili varianti che potrebbero emergere in futuro. Il Paxlovid verrà somministrato a domicilio e a gestirlo saranno le Usca.

Aifa: "Guardiamo con fiducia ai prossimi mesi"

Solo qualche giorno fa il direttore generale di Aifa Nicola Magrini in un'intervista al Corriere della Sera aveva spiegato che la nuova pillola antivirale, Paxlovid, "è nettamente più efficace nel ridurre la progressione della malattia rispetto al Molnupinavir", altro antivirale utilizzato nel nostro Paese. "Ecco perché abbiamo acquistato una fornitura dodici volte superiore, 600mila trattamenti", ha aggiunto. Grazie al nuovo antivirale e agli altri trattamenti disponibili, secondo Magrini "si può guardare con fiducia ai prossimi mesi tra primavera ed estate, almeno in Europa". E oggi anche il presidente del Consiglio superiore della Sanità, e membro del Cts, Franco Locatelli, ha confermato che "ci stiamo avviando verso una situazione marcatamente favorevole, tutti i numeri ci indicano che questa è la direzione", riferendosi all'attuale situazione epidemiologica.

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