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Covid 19
27 Gennaio 2022
15:35

L’Ema ha approvato la pillola anti covid di Pfizer, Paxlovid

Il comitato per i medicinali dell’Ema ha autorizzato l’immissione in commercio in Ue della pillola anti covid Pfizer. Paxlovid indicato per casi non gravi ma con alto rischio di peggiorare.
A cura di Antonio Palma
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L'Ema ha approvato la pillola anti covid di Pfizer, Paxlovid. Al termine della riunione in programma oggi, il comitato per i medicinali per uso umano dell'EMA ( CHMP ) ha autorizzato l'immissione in commercio condizionale per il medicinale antivirale orale Paxlovid per il trattamento del COVID-19 prodotto dalla Pfizer. Il via libera del comitato dell'agenzia europea del farmaco era atteso visto che la stessa Ema nel dicembre scorso aveva dato parere favorevole all’uso di emergenza per i Paesi che avessero ritenuto opportuno utilizzarlo ancora prima dell’ok all’immissione in commercio.

Paxlovid è la prima pillola raccomandato nell'UE per il covid

Il Paxlovid è il primo medicinale antivirale da somministrare per via orale raccomandato nell'UE per il trattamento del COVID-19. Contiene due principi attivi , PF-07321332 e ritonavir, in due compresse diverse. Il primo agisce riducendo la capacità del virus SARS-CoV-2 di moltiplicarsi nell'organismo mentre il secondo prolunga l'azione del primo consentendogli di rimanere più a lungo nell'organismo.

Indicato nei casi non gravi ma con alto rischio di peggiorare

Secondo le indicazioni dello CHMP, il Paxlovid è indicato per il trattamento del COVID-19 negli adulti non in gravi condizioni ma a rischio peggioramento cioè alle persone che non necessitano di ossigeno e che sono ad alto rischio che la malattia diventi grave. Una decisione a cui il comitato è arrivato valutando i risultati di uno studio che ha dimostrato che il trattamento con Paxlovid ha ridotto significativamente i ricoveri e i decessi nei pazienti che avevano almeno una condizione preesistente che li metteva a rischio di COVID-19 grave.

Sicurezza ed efficacia del Paxlovid

L'analisi è stata eseguita in pazienti che hanno ricevuto Paxlovid o placebo entro 5 giorni dall'inizio dei sintomi di COVID-19 e che non hanno ricevuto, né ci si aspettava che ricevessero, trattamento con anticorpi. Nel mese successivo al trattamento, lo 0,8% (8 su 1.039) dei pazienti trattati con Paxlovid è stato ricoverato in ospedale per più di 24 ore, rispetto al 6,3% (66 su 1.046) di coloro che hanno ricevuto il placebo. Non ci sono stati decessi nel gruppo Paxlovid e 9 decessi nel gruppo placebo. La maggior parte dei pazienti nello studio era stata infettata dalla variante Delta del coronavirus ma sulla base di studi di laboratorio, l’Ema ritiene che possa avere lo stesso effetto anche contro Omicron e altre varianti. Anche sotto il profilo della sicurezza, il Paxlovid è stato ritenuto sicuro e gli effetti collaterali riscontrati nei test sono stati generalmente lievi. È noto però che il ritonavir influenza l'azione di molti altri medicinali, elemento che sarà indicato nelle avvertenze del prodotto.

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