L'epidemia di Coronavirus preoccupa l'Italia. I nuovi casi sono in aumento da settimane e c'è il rischio di un rapido peggioramento della situazione che hanno già portato alcune regioni a decidere per ulteriori provvedimenti restrittivi, come coprifuoco e didattica a distanza per le superiori. Dopo Lombardia e Campania, infatti, anche Lazio, Calabria, Piemonte e Sardegna hanno decido di procedere verso una stretta per rallentare la diffusione del contagio. A conferma di ciò c'è anche l'aumento dell'indice Rt, cioè l'indice di trasmissibilità del virus che ha superato di gran lunga la soglia di guardia di 1, arrivando a livello nazionale a quota 1,50. E' quanto è emerso dal monitoraggio settimanale effettuato dal Ministero della Salute e dall'Istituto superiore di Sanità sull'evoluzione di Covid-19 nel nostro Paese relativo al periodo compreso tra il 12 e il 18 ottobre.

Rischio diffuso in tutta Italia: le regioni più colpite

Secondo quanto emerso dall'ultimo monitoraggio Iss-Ministero della Salute, la situazione legata al Covid è in rapido peggioramento in tutta Italia. L'epidemia è "compatibile complessivamente con un scenario di tipo 3 con rapidità di progressione maggiore in alcune Regioni italiane: si riscontrano infatti valori di Rt superiori a 1,25 nella maggior parte delle Regioni/PA italiane", mentre a livello nazionale l'indice è arrivato a quota 1,50. Per questo sempre nel testo vi è un invito alla popolazione a "restare a casa quando possibile", continuando a rispettare le misure di prevenzione note, come lavaggio delle mani, distanziamento e uso delle mascherine, oltre ad auspicare l'adozione di misure che "favoriscano una drastica riduzione delle interazioni fisiche tra le persone e che possano alleggerire la pressione sui servizi sanitari, comprese restrizioni della mobilità".

L'elenco dell'indice Rt regione per regione

Ecco, di seguito e nel dettaglio, l’indice Rt registrato nelle varie Regioni: come si vede, è la Valle d'Aosta quella in cui il valore è più alto, mentre la Basilicata è l'unica a non raggiungere la soglia di allerta di 1:

  • Valle d'Aosta 2,37
  • Umbria 1,69
  • Toscana 1,51
  • Sicilia 1,28
  • Sardegna 1,16
  • Puglia 1,52
  • Trento 1,26
  • Piemonte 1,83
  • Bolzano 1,8
  • Molise 1,45
  • Marche 1,47
  • Lombardia 1,64
  • Liguria 1,46
  • Lazio 1,38
  • Friuli 1,38
  • Emilia Romagna 1,52
  • Campania 1,45
  • Calabria 1,29
  • Basilicata 0,95
  • Abruzzo 1,50
  • Veneto 1,50