Nella giornata di mercoledì è stata eseguita l'autopsia sul corpicino del piccolo Evan, il bambino di 21 mesi originario di Rosolini, nel Siracusano, morto lunedì nell'ospedale di Modica, nel Ragusano. Il bambino presentava lividi ed ematomi sul corpo e dopo la sua morte sono stati arrestati sia il compagno della madre che la stessa donna. Secondo quanto emerge dall’esame effettuato sul cadavere del bambino, è stato un trauma cranico a uccidere il piccolo Evan. Di fatto, è stato confermato l’esito della prima ispezione sul cadavere del bambino le cui lesioni erano riconducibili, secondo la Procura di Siracusa e la polizia di Modica, a un’aggressione. L'autopsia è stata eseguita nella camera mortuaria del nosocomio e ora il medico ha 60 giorni di tempo per consegnare la sua relazione e dare indicazioni sulle cause del decesso.

Fermati la madre di Evan e il suo compagno

Dopo la morte del piccolo Evan sono stati fermati prima Salvatore Blanco, 30 anni, e poi la sua compagna Letizia Spatola, 23 anni, mamma del bambino morto. Per gli investigatori del commissariato di Modica, guidati dal vicequestore Corrado Empoli, la donna sarebbe coinvolta nella morte del figlio. L’inchiesta ha avuto una svolta dopo che sono stati ascoltati la madre e altri parenti del bambino.

Il padre di Evan aveva presentato un esposto per maltrattamenti

Il piccolo Evan era nato dalla relazione tra Spatola e Stefano Lo Piccolo, ma i due circa un anno fa hanno interrotto il rapporto. Lui si è trasferito in Liguria per lavoro e lei ha iniziato una nuova relazione con Blanco. Il padre naturale della vittima aveva già presentato nelle scorse settimane un esposto per maltrattamenti contro ignoti per lesioni ai danni del figlio. “Nessuno si è mosso dopo la mia denuncia”, ha detto il padre del bambino entrando al commissariato di Modica, dove ieri è stato sentito per tre ore. Oggi dovrebbero svolgersi gli interrogatori di garanzia dei due accusati della morte del bimbo. Sarà il gip del Tribunale di Siracusa Francesco Alligo ad interrogare i due che dovranno rispondere dei reati di maltrattamenti in famiglia, lesioni e omicidio volontario in concorso.