video suggerito
video suggerito

Il marito della donna uccisa ad Ancona trovato dal cane di un cacciatore: in carcere dopo tentato suicidio

Nazif Muslij, sospettato del femminicidio della moglie Sadjide Muslijama, è stato trovato ieri da un cacciatore che l’ha visto appeso a un albero, probabilmente dopo aver tentato di togliersi la vita.
A cura di Susanna Picone
1 CONDIVISIONI
Immagine

È stato trasferito in carcere Nazif Muslija, il cinquantenne rumeno indagato per l’omicidio della moglie Sadjide Muslijama di 49 anni. L’uomo è stato rintracciato ieri dopo una lunga caccia all’uomo. Inseguito da un mandato di cattura internazionale, lo cercavano anche fuori dalle Marche: a trovarlo ieri pomeriggio è stato il cane di un cacciatore in un bosco a Sant'Anna di Matelica, in provincia di Macerata, a circa 40 chilometri dalla casa nella frazione Pianello Vallesina di Monte Roberto (Ancona) dove è stata uccisa la donna.

A quanto si apprende, Nazif Muslija – che era in fuga dalla mattina del 3 dicembre – era ferito perché aveva tentato il suicidio: quando il cane lo ha fiutato, il cacciatore ha tagliato la corda che lo faceva penzolare da un albero e ha chiamato i soccorsi. Poi sul posto sono arrivati medici e carabinieri, che hanno proceduto all’arresto. Dopo le prime cure in ospedale l'uomo è stato portato in carcere con l’accusa di omicidio volontario aggravato: ora dovrà essere ascoltato dal gip, ma ai miliari dell'Arma avrebbe già detto di essere stato lui a uccidere la moglie.

La coppia viveva a Pianello Vallesina di Monte Roberto, nella provincia di Ancona. Lo scorso aprile l’uomo era stato già arrestato per violenze e maltrattamenti e poi rilasciato dopo il patteggiamento. Doveva frequentare un corso per uomini maltrattanti per il quale però, a quanto pare, non c’era posto.  L'uomo avrebbe picchiato a morte con un tubo di ferro la moglie trovata senza vita sul letto di casa: nei prossimi giorni sul corpo della donna verrà effettuata l’autopsia e sono attesi anche i rilievi sul sequestrato in casa assieme ad altri oggetti e possibile arma del delitto.

Muslija attende invece in carcere la convalida del fermo che sarà competenza del gip di Macerata, poi gli atti del procedimento torneranno alla Procura di Ancona, al pubblico ministero Rosario Lioniello che si è occupato dall'inizio della vicenda.

1 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views