Identificata la donna trovata morta a Catania, la Procura diffonde una foto: “Chi ha informazioni utili parli”

Si chiamava Elisabeta Boldijar e aveva 36 anni la donna trovata morta ieri nella zona del porto di Catania, in un edificio abbandonato di via Domenico Tempo, ex sede del consorzio agrario. Di origini romene e senza fissa dimora, in passato era stata denunciata per piccoli furti e gravitava nel mondo della prostituzione e dell'uso di crack.
La prima ispezione medico legale fa ipotizzare che la vittima sia stata uccisa, per la presenza di lividi sul corpo. A trovare il cadavere, riverso tra i rifiuti e con pochi abiti addosso, e alcuni strappati, sono stati dei residenti della zona che hanno avvisato il 112.
Sul posto sono arrivati gli agenti di Polizia e personale del 118. Non è escluso che il corpo della 36enne fosse lì già da alcuni giorni. Sul caso sta indagando la squadra mobile della Questura coordinata dalla procuratrice aggiunta Liliana Todaro, nuova coordinatrice dell'area dei reati contro le fasce deboli, che conferirà l'incarico per eseguire l'autopsia sulla vittima.
La Procura di Catania ha "inviato alla stampa, per la massima diffusione, la foto" della 26enne invitando "chiunque abbia informazioni utili" a "rivolgersi alla squadra mobile" della Questura che indaga sul caso.
Fino ad oggi non è stata presentata alcuna denuncia di scomparsa per la donna, né sono arrivate segnalazioni su di lei. L'ipotesi privilegiata al momento è quella dell'omicidio.
La polizia l'ha identificata attraverso le impronte digitali, uccisa forse con un arma da taglio. Servirà l’autopsia per chiarire le cause del decesso. Quello che gli agenti sanno è che la donna viveva di espedienti per trovare i soldi necessari a comprare la droga da cui era gravemente dipendente.
Spesso dormiva nella struttura fatiscente in cui è stata trovata morta. Nelle scorse ore sono state recuperate le poche immagini di videosorveglianza della zona, la Squadra mobile sta ora cercando di ricostruire con esattezza quanto accaduto.