I nuovi audio sul delitto di Garlasco depositati in Procura: svelano presunto depistaggio nelle indagini su Sempio

Gli audio su un possibile depistaggio nella nuova inchiesta sul delitto di Garlasco sono stati depositati in Procura a Milano. Della loro esistenza e del loro contenuto – seppur svelando solo una piccola parte – ne aveva parlato più volte la criminologa Roberta Bruzzone ultimamente al programma tv Quarto Grado dicendo che aveva consegnato tutto il materiale a un avvocato data la delicatezza del contenuto. Oggi 23 aprile lo studio legale Gasperini Fabrizi ha formalizzato il deposito in Procura.
In un comunicato stampa su Facebook lo studio precisa: "Lo Studio Legale Gasperini Fabrizi rende noto che sono stati formalmente depositati all’attenzione della Procura Generale di Milano i contenuti audio relativi a condotte suscettibili di assumere rilievo nell’ambito della nuova indagine concernente il delitto di Garlasco. Il deposito è stato accompagnato da una articolata ricostruzione, finalizzata a contestualizzare il significato dei suddetti materiali e a definirne la possibile rilevanza. Per evidenti ragioni di tutela del segreto investigativo e nel pieno rispetto dell’attività dell’Autorità Giudiziaria procedente, il contenuto degli audio e dell’esposto non potrà essere oggetto di divulgazione mediatica da parte di questo Studio ivi comprese formulazioni di ipotesi a riguardo".
Nel dettaglio, gli audio – non ancora diffusi – farebbero riferimento a conversazioni di quest'anno in cui si parlerebbe di una presunta pista alternativa che coinvolge più persone, tra cui l'attuale indagato Andrea Sempio, ma anche uno scenario alternativo rispetto alla verità giudiziaria. Le conversazioni registrate svelerebbero soprattutto pressioni esercitate nel tentativo di deviare le indagini.
Intervista da Fanpage.it nei giorni scorsi Roberta Bruzzone aveva precisato di non credere alla pista alternativa che coinvolgerebbe sulla scena del crimine di Stefania Cappa (cugina di Chiara Poggi), Michele Bertani (amico di Andrea Sempio e morto suicida nel 2016) e lo stesso Sempio (attuale indagato per l'omicidio a Garlasco). Il movente? Legato alla droga. "Quella contenuta negli audio – precisa la Bruzzone – è una pista delirante, non credo assolutamente al contenuto negli audio, ovvero che questi tre abbiano ucciso Chiara Poggi. Ho sempre ribadito in più occasioni che non credo a quello che dicono: non ho cambiato idea su quello che penso di questo delitto, ovvero che sia stato Alberto Stasi a uccidere Chiara Poggi. Semplicemente sono in possesso di audio che hanno una componente sconcertante e inquietante dove vengono riferite delle attività che, a mio modo di vedere, potrebbero essere reati procedibili d'ufficio e quindi gravi. Le persone registrate fanno intendere di avere contatti indebiti con alcuni investigatori che fanno parte della squadra che si sta occupando della nuova inchiesta. Se sia vero o meno io non posso saperlo ma certo negli audio questa vicinanza viene più volte sbandierata e con aspetti concreti".
Intanto è atteso per domani un incontro tra il procuratore di Pavia Fabio Napoleone e la procuratrice generale di Milano Francesca Nanni sull'indagine Garlasco. Il colloquio lo ha richiesto Napoleone. Oltre agli audio i due magistrati potrebbero parlare anche del possibile giudizio di revisione della sentenza di condanna, nel caso in cui i legali richiedano appunto la revisione.