“Ho un gemello in Serbia”: la scusa scagiona un ladro in Germania

A cura di D. F.
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Un presunto ladro di origine serba ha spiegato ai giudici di avere un gemello, imponendo l’esame del DNA per stabilire chi tra i due debba andare in carcere.

Arrestato dalla polizia tedesca per furto, un uomo serbo di 42 anni si è difeso spiegando agli agenti: "Non sono un ladro, forse è stato il mio gemello". L'uomo si era reso protagonista di una serie di furti nei dintorni di Duesseldorf ed era stato incastrato da una prova genetica: il suo Dna era infatti stato trovato sulla scena di un crimine. Secondo gli inquirenti l'uomo avrebbe svuotato diverse abitazioni e in almeno due occasioni si è dileguato con un bottino di circa 4mila euro. Nel corso del processo il serbo ha tentato di attribuire la responsabilità dei reati a suo fratello gemello, che vive in Serbia, senza che le sue considerazioni venissero ritenute credibili dai giudici, almeno in un primo momento.

Il colpo di scena è arrivato tre settimane dopo il processo, quando il consolato generale serbo ha confermato l'esistenza di un gemello della persona condannata. Circostanza che secondo i media tedeschi potrebbe portare alla riapertura del caso: toccherà infatti alle autorità giudiziarie del Land del Nord Reno-Westfalia esaminare il fascicolo. Come spiegano i giornali in Germania una sola struttura è in grado di effettuare gli esami del Dna per consentire agli inquirenti di svolgere nel migliore dei modi le loro indagini. Le analisi tuttavia costano circa 60.000 euro e spetterà alla corte decidere se vanno eseguiti.

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