Samuel Cuffaro, neanche 20 anni, ed Elisabetta D'Innocenti, 52 anni. Sono le due vittime dell'esplosione avvenuta a Gubbio nel pomeriggio di venerdì 7 maggio. Lavoravano entrambi alla Greenvest a Gubbio, azienda specializzata nella lavorazione di cannabis legale. Oltre ai due morti, anche tre feriti di cui uno gravissimo, ricoverato a Cesena. Mentre all'Ospedale di Branca sono attualmente ricoverati in condizioni definite gravi ma non rischiano la vita altre due persone, tra cui un vigili del fuoco rimasto ferito. Questo il tragico bilancio dell’incidente verificatasi nella zona di Canne Greche, nel comune umbro. Una deflagrazione terrificante che ha alzato in cielo una nuvola di fuoco e ha fatto saltare il tetto e mezza palazzina.

Le indagini sull'esplosione di Gubbio

Ora gli inquirenti stanno cercando di capire cosa abbia provocato l'esplosione. Le indagini – guidate dal Pm Gemma Miliani – degli esperti dei Vigili del Fuoco si stanno indirizzando sull'uso dei solventi utilizzati per la lavorazione della cannabis terapeutica. Le indagini si basano al momento sull'ipotesi di reato di omicidio colposo. Disposto subito il sequestro della palazzina. Al vaglio degli inquirenti anche la “posizione“ amministrativa della ditta. Dai primi accertamenti, emergerebbe che il contratto d’affitto sia regolare.

Dolore e rabbia per la tragedia

"Non si può morire così", denuncia Filippo Ciavaglia segretario della Cgil di Perugia. Tra i primi ad accorrere sul luogo della tragedia il Sindaco di Gubbio Filippo Mario Stirati. È turbato il Sindaco, ” sono molto addolorato per questa tragedia che ci riporta ad una realtà sconvolgente”