Le grandi navi da Crociera non entreranno più nel centro storico di Venezia ma andranno a Marghera, in tempi non brevissimi ma almeno entro l'inverno. E' questo quello di cui si discuterà oggi, giovedì 22 agosto, al tavolo tecnico convocato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, nonostante la crisi di governo in corso, e indetto dall'Autorità del porto per coordinare le operazioni di trasloco delle imbarcazioni. La soluzione di Marghera sarebbe, dunque, quella più probabile, come riferisce Il Sole 24 Ore, sia sull'idea di Chioggia, proposta dal titolare del Mit, Danilo Tonelli, che su quella dei "porti diffusi".

Al momento, tuttavia, la questione principale sembra essere legata alla tempista di questa operazione, dopo l'incidente finito sui giornali di mezzo mondo della Msc Opera che in seguito ad una avaria aveva abbordato un battello turistico proprio nel porto di Venezia, voluta sia dall'esecutivo uscente che dai comitati del no. Il rinvio di almeno tre mesi rispetto alla data ipotizzata all'inizio, e fissata al prossimo settembre, sarà dovuto alla necessità di progettare e realizzare i nuovi approdi a Marghera, dove dovrebbero poter arrivare le navi da crociera oltre le 40mila tonnellate di stazza, senza tuttavia interferire con il traffico più importante del porto, cioè quello industriale e commerciale, dal valore sei volte più grande rispetto a quello turistico.

Per realizzare questa vasta operazione, precisa ancora il quotidiano economico, serviranno circa un milione e mezzo di euro per gli allestimenti, la segnaletica navale, gli impianti per dividere il traffico delle navi passeggeri da quelle cariche di merci pericolose, e altri adeguamenti, bandendo gare come prescrive il Codice degli appalti. Ma si tratta al momento di previsioni che troveranno conferma soltanto nel corso della riunione di oggi.