Dopo aver impattato pesantemente sulla mortalità del nostro Paese nel corso di gran parte del 2020, gli effetti della pandemia da coronavirus sulla mortalità proseguono anche nel corso del 2021. Lo rivelano i dati statistici sulla mortalità in Italia raccolti dall'Istat per l'anno in corso e diffusi oggi dallo stesso Istituto nazionale di statistica. I dati raccolti riguardano i decessi avvenuti fino al 28 febbraio 2021 per tutti i 7.903 comuni esistenti e una stima anticipatoria dei decessi di marzo 2021 a livello regionale. In totale i decessi di residenti in Italia verificatisi da marzo 2020 a marzo 2021 sono oltre 820mila ma l'andamento della curva non è mia stato costante e di fatto è andato di pari passo con quello dei contagi covid-19

A marzo molti più decessi degli anni precedenti

Un andamento che prosegue anche nel corso del 2021 con una nuova crescita dei decessi totali  riscontrata proprio a marzo. Nell'ultimo mese considerato dalla raccolta e analisi dei dati dell'Istat, infatti, si interrompe il calo dei decessi totali che era in atto dal picco della seconda ondata epidemica di novembre 2020 e la curva inverte la tendenza rispetto al primo bimestre del 2021. Nel mese di marzo 2021, rispetto al livello medio dei decessi nel periodo pre Covid-19 cioè alla media degli anni 2015-2019, la mortalità è più elevata in tutta Italia, sia al nord, sia al  centro sia al sud. Persistono però notevoli differenze tra le ripartizioni d’Italia: in particolare ad essere più interessate dalla mortalità in eccesso sono ancora le regioni settentrionali dove si registra un +20%. Alta ma meno pesante l'aumento di mortalità al Centro (+6,5%) e nel Mezzogiorno (+9,2%). Complessivamente si è passati da passano da quasi 2 mila a oltre 2.100 decessi medi giornalieri.

Meno morti rispetto a marzo 2020

Una buona notizia però arriva dal confronto tra il  marzo di quest'anno e quello del 2020, cioè il primo mese in cui si sono visti gli effetti della pandemia sulla mortalità totale. A livello nazionale infatti si registra una netta diminuzione della mortalità tra di due mesi con un -23,5%, che però non è omogenea in tutto il Paese. In questo caso infatti è proprio al nord dove si segnalano le diminuzioni più consistenti. Al nord c'è un calo dei decessi di quasi il 40% a marzo 2021 rispetto a marzo 2020 con la Lombardia a -58%.  Il Centro, che in prima ondata epidemica è stato meno coinvolto dalla diffusione dell’epidemia, presenta un calo di decessi a marzo 2021 del 6%. Il Mezzogiorno che è stato coinvolto dalla pandemia soprattutto a partire dall’autunno scorso, registra invece un aumento della mortalità del 3%.