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Giulia morta in A1 nell’ambulanza colpita dal camionista che ha patteggiato 5 anni, la madre: “Voglio incontrarlo”

Il desiderio espresso dalla madre di Giulia Santoni, la 23enne che perse la vita in ambulanza in quel terribile schianto del 4 agosto scorso tra Arezzo e Valdarno e per il quale l’uomo al volante del mezzo pesante ha patteggiato 5 anni di carcere.
A cura di Antonio Palma
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Vorrebbe conoscere personalmente il camionista che causò la strage in A1 la madre di Giulia Santoni, la 23enne che perse la vita in ambulanza in quel terribile schianto del 4 agosto scorso nel tratto tra Arezzo e Valdarno e per il quale l’uomo al volante del mezzo pesante ha patteggiato 5 anni di carcere. Un desiderio espresso a Patrizio Italiano, a capo della Misericordia di Terranuova Bracciolini di cui faceva parte la giovane studentessa di infermieristica che si trovava sul mezzo di soccorso ed è morta insieme ad un collega e un paziente.

Una richiesta per chiudere finalmente il cerchio di una vicenda dolorosa e tragica dopo la sentenza di condanna del camionista che ha messo fine anche al percorso giudiziario. Una vicenda che è ancora “una ferita aperta” per tutto il mondo delle Misericordie come ha confermato al Corriere di Arezzo Italiano. “Un giorno la mamma di Giulia vorrebbe conoscere il camionista che causò la strage per chiudere il cerchio di questa storia che fa terribilmente male a tutti” ha spiegato il responsabile della Misericordia confermando che né familiari né parenti delle vittime contesteranno la decisione del patteggiamento.

“Non esprimiamo giudizi sul patteggiamento. Preferiamo sottolineare ancora una volta che la Misericordia è una comunità che si adopera per gli altri, per fare del bene” ha spiegato Italiano ricordano le tante iniziative per auspicare misure di sicurezza più adeguate e corretti stili di guida. Un atteggiamento che la stessa mamma di Giulia aveva già espresso dopo la tragedia.

“Io ho perso già mia figlia e il dolore che sto provando vorrei che non lo provasse nessun altro. Come madre che ha perso una figlia in tale circostanza non posso fare a meno di impegnarmi personalmente, ed anche a nome delle altre persone coinvolte a cercare di far sì che questi incidenti non si verifichino più e che quel tratto di autostrada sia messo in sicurezza” aveva dichiarato la madre di Giulia, chiedendo l’istituzione del divieto di sorpasso tra mezzi pesanti

In quel terribile schianto persero la vita la volontaria Giulia Santoni, l’autista Gianni Trappolini, 56 anni, e il paziente che veniva trasportato, il 75enne Franco Lovari. Secondo quanto ricostruito, l’incidente a causa della distrazione dell’autotrasportatore di 59 anni, originario di Savona e residente nel Cuneese che era impegnato col cellulare per registrare video destinati ai social, in particolare TikTok, e non si era accorto della coda e dell’ambulanza ferma davanti a lui.

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