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Giacomo Bongiorni morto a Massa dopo l’aggressione davanti al figlio: fermati 3 ragazzi, uno è minorenne

Due giovani di 19 e 23 anni e un minorenne sono stati fermati dopo la morte di Giacomo Bongiorni, aggredito la scorsa notte in piazza Palma a Massa. Devono rispondere di omicidio volontario in concorso.
A cura di Susanna Picone
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Immagine di repertorio
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Tre ragazzi sono stati fermati dopo la morte a Massa di Giacomo Bongiorni. Sono accusati al momento di concorso in omicidio volontario: due di loro sono maggiorenni, un terzo è minorenne. In un comunicato della Procura si legge che i due maggiorenni fermati sono: Ionut Alexandru Miron di 23 anni e Eduard Alin Carutasu, di 19 anni, entrambi di nazionalità rumena.

Bongiorni, 47 anni, è morto davanti al figlio undicenne e alla sua compagna, dopo una serata trascorsa in piazza Felice Palma. L’uomo, aggredito dopo un rimprovero a quel gruppo di ragazzi tra cui c’erano anche dei minorenni, è caduto a terra sbattendo la testa sull’asfalto. A nulla sono valsi i lunghi tentativi di rianimarlo.

Le indagini sono affidate ai carabinieri e sul caso procede sia la procura dei minori di Genova, competente per il territorio apuano, che la procura di Massa. I carabinieri sono riusciti in breve tempo a identificare tutti i soggetti coinvolti, sono state eseguite perquisizioni ed è stato sequestrato materiale utile alle indagini. Il pm di turno oggi ha proceduto a interrogatori e audizioni di testimoni. Ulteriori elementi utili alle indagini potranno arrivare dall'esame autoptico sul quarantasettenne che sarà eseguito nei prossimi giorni. Poi in settimana, davanti al gip del Tribunale di Massa, avranno luogo gli interrogatori di garanzia.

Secondo quanto ricostruito, la vittima stava trascorrendo il sabato sera in centro con alcuni familiari, compresi il cognato e il figlio di 11 anni, che ha assistito alla scena insieme alla madre. Dopo la mezzanotte un gruppo di ragazzi avrebbero iniziato a lanciare bottiglie e bicchieri contro la vetrina di un negozio. Bongiorni e suo cognato li avrebbero invitati a smettere, poco dopo l'aggressione da parte dei giovanissimi.

Per Giacomo Bongiorni non c’è stato nulla da fare, il cognato è finito in ospedale con fratture mentre l’undicenne è stato soccorso in stato di shock come la madre e compagna di Bongiorni. Gli inquirenti stanno anche vagliando le telecamere di sorveglianza cittadina della zona.

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