Gesù bambino era il figlio di due profughi. Quello che sembrano ignorare molti politici italiani lo sanno bene, invece, gli studenti della scuola media di Nonantola, piccolo comune di circa 15mila abitanti della provincia di Modena, che quando – come ogni anno – hanno dovuto realizzare il presepe si sono chiesti: "Chi sarebbe, oggi, Gesù?". La risposta è stata tra le più semplici: un piccolo migrante nato, come tante volte è accaduto in questi anni, sulla nave di una ONG. Gli studenti, quindi, hanno pensato di allestire Giuseppe, Maria e una culla con un neonato in una barca della organizzazione non governativa Mediterranea, e l'hanno fatto con il sostegno della professoressa di religione Giusy D’Amico: “Come docente di terza media svolgo una programmazione finalizzata al rispetto della dignità umana e, nel corso dell’anno scolastico, vengono toccati temi importanti come quello dell’immigrazione, del diverso, insomma”, ha spiegato l’insegnante in una intervista all’Adnkronos.

La professoressa ha poi aggiunto: “Abbiamo avuto, tra gli altri, l’intervento di Don Mattia Ferrari, che ha coinvolto i ragazzi nel progetto di accoglienza e loro hanno sviluppato la loro idea nel presepe. Abbiamo fatto delle indagini sui loro desideri e così abbiamo elaborato il progetto. Lo hanno voluto loro…”. Ma chi è Don Mattia? Si tratta di un sacerdote che è stato in missione sulla nave di “Mediterranea Saving Humans” e che ha partecipato al salvataggio di una trentina di profughi in balia del mare al largo delle coste libiche. Don Mattia Ferrari è tornato nella sua parrocchia di Nonantola, ma intanto sta continuando a garantire il suo aiuto a Mediterranea. Dopo aver raccontato la sua esperienza agli studenti della scuola media sono stati gli stessi ragazzi a decidere di dedicare il presepe al tema delle migrazioni: “Hanno deciso loro di raffigurarsi sulla nave con la divisa azzurra di Mediterranea – dice ancora la docente Giusy D’Amico – Abbiamo fatto testi sul tema dell’accoglienza e loro hanno fatto dei temi e visto il film ‘Quando sei nato non puoi più nasconderti’ di Marco Tullio Giordana il cui protagonista è un adolescente".

Peccato che neanche stavolta Matteo Salvini si sia risparmiato un commento: "La nave dei centri sociali nel presepe di una scuola di Nonantola (Modena). Non ho parole, l’ottusità di certa sinistra non rispetta niente e nessuno. Giù le mani dal Natale!".