Covid 19

Genova, morto di Covid dopo tampone negativo: infettati 8 pazienti e 4 medici dell’ospedale

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Otto pazienti e quattro operatori sanitari dell’ospedale di Lavagna, in provincia di Genova, sono risultati positivi al covid-19 dopo che nel reparto di Medicina è stato curato – senza i dovuti accorgimenti – un uomo di 41 anni affetto da una polmonite bilaterale dovuta a un coronavirus precedentemente non diagnosticato.

Otto pazienti e quattro operatori sanitari dell'ospedale di Lavagna, in provincia di Genova, sono risultati positivi al covid-19 dopo che nel reparto di Medicina è stato curato – senza i dovuti accorgimenti – un uomo di 41 anni affetto da una polmonite bilaterale dovuta al coronavirus, che tuttavia precedentemente aveva avuto una diagnosi negativa. L'uomo era stato infatti mandato a casa dal reparto Covid di Sestri Levante dopo un tampone negativo; poi era entrato nell'ospedale di Lavagna, in un reparto "no Covid", dove è deceduto. Gli accertamenti compiuti hanno stabilito che era positivo. Il reparto di Medicina è stato sgomberato e sanificato.

Coronavirus, i dati della Liguria

Stando ai dati comunicati dalla Protezione Civile nel quotidiano bollettino sull'emergenza coronavirus la Liguria – con 6.918 casi – è la sesta regione per numero di contagi in Italia dopo Lombardia, Emilia Romagna, Piemonte, Veneto e Toscana. I morti sono complessivamente 1.022, i guariti 2.420 mentre le persone attualmente positive 2.476, 860 delle quali ricoverate con sintomi e 92 nei reparti di terapia intensiva della regione. Il dottor Matteo Bassetti, direttore di Malattie infettive al Policlinico San Martino di Genova e componente della task force della Regione Liguria per la gestione dell’emergenza, ha dichiarato ieri che i dati indicano che "il virus sta perdendo la sua forza.  Lo ha fatto anche nella tipologia di pazienti più gravi che oggi abbiamo davanti: due settimane fa erano pazienti dal quadro clinico impressionate, ora sono molto meno gravi". Secondo Bassetti "il dato ancora alto dei decessi è legato all'età media molto alta dei pazienti e al metodo che abbiamo usato nel loro conteggio. Prima o poi dovremmo affrontare anche questo nodo. All'estero non sono calcolati come da noi".

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