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Frontale tra auto e bus, Jonathan muore a 19 anni. La famiglia dona gli organi: “Resti vivo il suo ricordo”

Jonathan Mastrovito, 19 anni, è morto dopo una settimana di ricovero. Il 19 gennaio era rimasto ferito in un incidente, nel quale hanno perso la vita due amici. La famiglia ha deciso di donare gli organi: “Il tuo grande cuore continuerà a battere”.
A cura di Eleonora Panseri
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Jonathan Mastrovito, 19 anni.
Jonathan Mastrovito, 19 anni.

Il 19 gennaio scorso Jonathan Mastrovito, 19 anni, è rimasto coinvolto in un grave incidente stradale insieme ai suoi amici il 18enne Gianvito Novielli e la 15enne DeniseI due hanno perso la vita nello scontro tra l'auto su cui viaggiavano e un bus, Jonathan invece era stato ricoverato subito dopo in gravi condizioni.

Il 19enne, purtroppo, non ce l'ha fatta, è morto a una settimana di distanza dall'accaduto. La famiglia, nel dolore di questa tragedia, ha deciso di compiere un ultimo gesto di solidarietà: donare gli organi del ragazzo. 

Gianvito Novielli e Denise B.
Gianvito Novielli e Denise B.

"Sei bello come il sole, come il mare, un diamante prezioso. Non doveva andare così, strappato alla vita troppo presto. Ma sapere che il tuo grande cuore continuerà a battere ancora mi rasserena, fai buon viaggio", ha scritto la cugina Antonella.

Il sindaco proclama il lutto cittadino: "Resti vivo nei cuori della città"

Il sindaco di Acquaviva, Marco Lenoci, ha deciso di proclamare il lutto cittadino. In un post pubblicato sui social ha scritto: “Ci sono notizie che una comunità non vorrebbe dover scrivere, la scomparsa di Jonathan ci colpisce nel profondo e rende ancora più lacerante il dolore per il tragico incidente che aveva già portato via Gianvito e Denise".

"Un altro giovane strappato troppo presto alla vita. Un’altra famiglia precipitata in un dolore che non conosce parole né spiegazioni. Tre ragazzi, tre storie spezzate, tre sogni che restano sospesi nel silenzio. […] Anche per Jonathan proclamerò il lutto cittadino, in segno di rispetto, di cordoglio e di vicinanza sincera", ha aggiunto.

Il primo cittadino conclude: "È un gesto simbolico, ma necessario, per fermarci tutti un istante e condividere il peso di questo dolore che riguarda ciascuno di noi. Che il ricordo di Jonathan, insieme a quello di Gianvito e Denise, resti vivo nei cuori di questa città e che da questa tragedia nasca almeno una maggiore consapevolezza del valore fragile e prezioso della vita".

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