Un gruppo di giovani vestiti tutti di nero – una trentina in tutto – ha tentato di spezzare in due il lungo corteo che ha occupato gran parte della via Libertà e la via Ruggero Settimo durante la manifestazione per lo sciopero globale per il clima lanciato dal movimento Fridays For Future. In quel momento migliaia di ragazzi stavano sfilando in un clima di allegria e spensieratezza ma, come spiegano i quotidiani locali, molte persone, anche genitori con i figli delle scuole medie, hanno rischiato di essere schiacciate sul cantiere della metropolitana. C'è stato un fuggi fuggi. Sono dovuti intervenire agenti di polizia in assetto antisommossa.

“Sono stati attimi di paura, mio figlio è ancora scosso – ha raccontato a Blog Sicilia un uomo – Io sto accompagnando mio figlio alla manifestazione. Siamo dovuti fuggire. Questo gruppo di giovani vestiti di nero ha fatto irruzione nella zona di via Ruggero Settimo nei pressi dell’ex palazzo dell’Msi. Hanno caricato i giovani studenti. Noi siamo fuggiti. Al momento il corteo è fermo e ci sono i poliziotti antisommossa che sono intervenuti in massa. Fino a quel punto il corteo è stata una meravigliosa espressione di democrazia”.

Giovani e adulti stanno sfilando dietro lo striscione "Cambiamo il Sistema non il Clima". A marciare sono gli studenti dei licei Umberto I, Ninnì Cassarà, Benedetto Croce, convitto Falcone, Almeyda, Ferrara, Vittorio Emanuele II, Vittorio Emanuele III, Garibaldi, Einstein e di molte altre scuole della città. "Mentre c'è chi attraverso tutto questo arricchisce le proprie tasche, la stragrande maggioranza della popolazione conta i morti in casa e vive in condizioni di povertà. Uno studente del liceo scientifico Benedetto Croce ha ricordato: "Dall'Osservatorio ONU si rileva che la crisi climatica produrrà 120 milioni di nuovi poveri entro il 2030. La Sicilia vanta contemporaneamente tantissime aree con alti tassi di inquinamento nonché i più alti tassi di disoccupazione giovanile in Europa. Il modello di sviluppo che ci propongono non è sostenibile e va fermato, cambiato. La risposta a tutto questo deve necessariamente arrivare dalle comunità, da chi i territori li abita e li ama. Noi giovani, poi, abbiamo una vita davanti, in ballo vi è il nostro futuro e per tal motivo vogliamo vivere questa battaglia in prima linea".

Fridays For Future: manifestazioni in 150 nazioni

La marcia di oggi, a Palermo come in decine di altre città italiane, è stata promossa dal movimento Fridays For Future per chiedere forte impegno e discontinuità da parte dei governi nella lotta ai cambiamenti climatici che stanno stravolgendo il pianeta. Il movimento è nato sull'onda della protesta della studentessa svedese Greta Thunberg e che ha chiamato a raccolta studenti di tutto il mondo. L'appuntamento chiude la "settimana del clima" dedicata al tema del cambiamento climatico.  "Questa settimana sarà storica. In oltre 150 paesi, le persone si stanno organizzando  per sostenere i giovani che scioperano per il clima e chiedono la fine dell'era dei combustibili fossili. La crisi climatica non attenderà, quindi nemmeno noi. I giovani hanno risvegliato gran parte del mondo con i loro potenti scioperi per il clima. Ora, milioni di adulti si stanno unendo in un'enorme ondata che darà il via a nuove azioni in tutto il mondo. L'urgenza della crisi climatica richiede un nuovo approccio e una risposta equa incentrata su diritti umani, equità e giustizia" spiegano dal movimento.