video suggerito
video suggerito

Francesco Lassi ucciso in ufficio a Livorno, l’ipotesi del mancato pagamento: Amirante non aveva soldi per l’oro

Luigi Amirante non avrebbe avuto il denaro per acquistare l’oro. Potrebbe essere questo il motivo alla base dell’omicidio di Francesco Lassi, l’agente di commercio assassinato a Livorno. I due avrebbero infatti discusso per un acquisto che Amirante avrebbe dovuto fare da Lassi.
A cura di Gabriella Mazzeo
0 CONDIVISIONI
Francesco Lassi
Francesco Lassi

Si cerca ancora l'arma con la quale Luigi Amirante, ex collaboratore di giustizia 47enne, avrebbe ucciso Francesco Lassi, l'agente di commercio e immobiliare assassinato nel suo studio di Livorno nel pomeriggio di giovedì. Amirante è stato incastrato dalle telecamere della zona e da una testimone che lo ha visto uscire dall'ufficio di Lassi con gli abiti sporchi di sangue.

Alla base del delitto, secondo quanto è emerso dalle indagini degli inquirenti,  ci sarebbe stata una discussione sulla compravendita di oro, sfociata poi nella lite che ha portato all'omicidio. Lassi è stato assassinato con due coltellate al torace. Sul luogo della tragedia è stata rinvenuta, dopo la rimozione del cadavere, una lamina d'oro oltre a una scheggia dello stesso metallo.

L'arma non è stata ritrovata e chi in daga è ancora alla ricerca del coltello. Amirante era un cliente abituale dell'agente di commercio 56enne e Lassi si sarebbe presentato all'incontro senza avere alcun timore per la propria incolumità. La lite sarebbe nata "dal nulla" dopo aver discusso la compravendita di oro. L'alterco tra i due sarebbe stato violentissimo.

Il killer, sentito dal pm dopo un colloquio da remoto con la legale, si sarebbe avvalso della facoltà di non rispondere. Saranno le indagini a chiarire gli ulteriori aspetti ancora opachi della vicenda. Amirante sarebbe risultato non economicamente in grado di acquistare il quantitativo di oro concordato con lassi. Per questo si continua a indagare sull'origine del metallo prezioso.

Gli inquirenti si domandano inoltre se nella stanza dell'omicidio vi fosse altro oro, scomparso dopo il delitto. Dalle informazioni fornite dal titolare dello studio professionale di via Grande, il commercialista Massimo Galli, Lassi lavorava per una ditta con sede a Livorno che tratta preziosi e che si serve anche degli spazi degli uffici di via Grande per incontri d'affari.

0 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views