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Franca uccisa e derubata, come si è arrivati all’arresto di nipote e complice: i gioielli venduti al Compro Oro

Un anno e mezzo di indagini ha portato alla svolta nel caso di Franca Genovini, l’85enne trovata morta in casa a Siena il 7 agosto 2024. Arrestate la nipote e un’amica, accusate di aver ucciso e derubato l’anziana. Cosa è emerso dai filmati visionati dagli investigatori, dall’autopsia e dai rilievi del Ris.
A cura di Eleonora Panseri
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Immagine di repertorio
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È arrivata dopo un anno e mezzo di indagini la svolta nel caso di Franca Genovini, l'85enne trovata morta su una sedia della cucina della sua abitazione a Siena, nella frazione di Castellina in Chianti, il 7 agosto 2024.

Inizialmente si era pensato che la donna avesse avuto un malore, ma i successivi accertamenti hanno portato alla luce una realtà ben diversa e ieri, giovedì 5 febbraio, due donne, una nipote 37enne dell'anziana e una sua amica di 25 anni, sono state arrestate. Sono accusate di omicidio doloso pluriaggravato, rapina pluriaggravata e autoriciclaggio.

Secondo quanto è stato ricostruito negli scorsi mesi, sul corpo senza vita della signora non erano stati rinvenuti i gioielli in oro che portava sempre. A impossessarsi dei preziosi (del valore di oltre 6mila euro), di 3mila euro in contanti, di una carta Postamat e di altri beni presenti in casa sarebbero state le due donne fermate ieri.

I gioielli sarebbero stati successivamente rivenduti a un ‘Compro Oro' di Poggibonsi dalla 37enne e dalla 25enne che avrebbero anche usato la carta di credito facendo prelievi dal conto dell’anziana in Veneto (dove sarebbe residente la più giovane delle due).

Fondamentali per gli investigatori anche i filmati delle telecamere del Comune di Poggibonsi che hanno ripreso le due donne recarsi al ‘Compro Oro'. Il quadro è stato rafforzato da ulteriori riscontri, ottenuti con i rilievi dei Carabinieri del Ris.

Inoltre, dall'autopsia eseguita sul corpo dell'anziana erano emersi segni di violenza e con le prove tossicologiche sulla salma per verificare un eventuale avvelenamento e che hanno permesso di escludere la morte per cause naturali.

Come riportano i quotidiani locali, Genovini aiutava a tenere in ordine la parrocchia che frequentava ogni giorno e sarebbe stato proprio il parroco, non vedendola arrivare e non riuscendo a mettersi in contatto con lei, a lanciare l'allarme.

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