"Forza nonna, ti aspettiamo". È l'incitazione che ogni giorno legge un'anziana ricoverata all'ospedale Torregalli di Firenze. A scriverla sono stati i nipoti con una bomboletta spray rossa su un lenzuolo bianco, cosicché la donna possa leggerlo senza difficoltà dalla stanza del nosocomio in cui si trova, probabilmente a causa del Covid-19 oppure per un'altra malattia, ma comunque certamente isolata dalla sua famiglia che non può andarle a fare visita a causa delle restrizioni imposte per contenere l'epidemia.

Perché la Toscana da domenica sarà zona rossa

A partire da domenica 15 novembre anche la Toscana sarà zona rossa: a stabilirlo, sulla base dei 21 indicatori utilizzati dall'Istituto Superiore di Sanità, è stato il Ministro della Salute Roberto Speranza che oggi pomeriggio ha firmato un'ordinanza che di fatto ripristina il lockdown nella regione. In Toscana, infatti, secondo l'ultimo bollettino i nuovi casi giornalieri sono sopra quota 2 mila, anche se è aumentato il numero di tamponi diagnostici. Nelle ultime 24 ore sono stati 2.478 i nuovi contagi su 18.423 tamponi. A questi si sommano i 2.318 test antigenici rapidi. Altrettanto significativo è il rapporto fra nuovi positivi e casi testati: l'incidenza nelle ultime ore risale al 28,5%. Così come i morti, che si mantengono a livelli record: 55. I guariti sono 1.210.

Il passaggio della Toscana a una fascia di rischio massimo si è reso indispensabile soprattutto per la pressione sugli ospedali, che continua ad aumentare: i ricoverati nelle aree Covid sono complessivamente 1.921 (+12 rispetto a ieri), di cui 265 in terapia intensiva (+9). Dall'inizio dell'epidemia sono 74.330 i contagi accertati, 22.408 le guarigioni e 1.793 i morti.