Il Comune di Ferrara, dal 9 giugno guidato dal sindaco Alan Fabbri, della Lega, ha ordinato 385 crocifissi, in vista dell'inizio dell'anno scolastico 2019-2020: l'amministrazione ha voluto dotare dell'arredo le scuole di sua proprietà, dopo aver fatto un censimento sul numero di aule sprovviste. "Senza fare clamore posizioniamo un crocifisso. Crediamo sia simbolo, oltre che religioso, di identità storico-culturale, di pace e di amore, aperto a tutti e legato alle nostre radici cristiane e al rispetto delle tradizioni", ha spiegato al Resto del Carlino il primo cittadino, che ha dichiarato poi di essere un "non praticante", e di aver fatto così anche quando guidava il Comune di Bondeno: "In questo momento in cui le scuole sono chiuse e nel silenzio per evitare strumentalizzazioni, attacchi o esaltazioni". Secondo il quotidiano la spesa complessiva è stata di 1.703 euro per acquistare un ‘modello base' con croce in legno e corpo in lega di metallo argentata.

La decisione di tornare ad affiggere il crocifisso in ogni nido, asilo, scuola elementare e media di Ferrara coincide con l’imminente ripresa delle lezioni, e deriva da una prima valutazione a colpo d’occhio seguita da un censimento meticoloso: "Quando ci siamo insediati abbiamo iniziato a conoscere i dirigenti e ho saputo che non in tutte le aule c’erano i crocifissi – racconta Dorota Kusiak, assessore alla Pubblica istruzione –. Le scuole ci hanno comunicato il numero di aule sprovviste e abbiamo raccolto il fabbisogno". I crocifissi sono stati ordinati alla ditta riminese Semprini, specializzata nella vendita di articoli sacri. La spedizione è stata già effettuata e l'installazione dovrebbe iniziare domani.