Ferrara, il comune “assume” 700 pecore per curare il verde pubblico

A cura di D. F.
Immagine
In tempi di spending review il Comune di Ferrara ha deciso di affidare la cura del verde di un’area della città a un pastore e alle sue 700 pecore.

Le ditte di giardinaggio possono essere molto costose e in tempi di spending review i sindaci sono chiamati a calcolare al centesimo ogni spesa. Per questo il comune di Ferrara ha deciso di sostituire gli operai con 700 pecore nella cura del verde pubblico. Gli ovini, tutti di proprietà di un pastore di transumanza bresciano, hanno fatto egregiamente il loro dovere e mangiato quintali di erba a ridosso delle Mura Estensi, tra via Bacchelli, via Gramicia e un pezzo del Parco Urbano Bassani, in un pascolo. Il gregge, proveniente dall’argine del Po, si trovava da giorni nella prima periferia della città, ed è arrivato in città chiamato dagli amministratori. Un sistema economico e molto silenzioso che è piaciuto anche ai cittadini ferraresi.

Ma chi è il pastore che ha reso possibile la "mietitura". Si chiama Massimo Freddi, fa ancora transumanza ed era partito dalla Val Trompia con i suoi cani e 700 pecore. L'uomo ha chiesto uno spazio al Comune di Ferrara per alimentare gli animali. "Il Comune ci ha dato l’ok, e noi con le nostre pecore toglieremo l’erba nel sottomura della città", ha raccontato. La transumanza del gregge ha avuto inizio nel mese di settembre 2015 partendo dalle montagne della Val Trompia per proseguire verso il lago di Garda, fiume Mincio, sponda veneta del Po, per poi attraversare il ponte tra Ficarolo (Rovigo) e Stellata (Ferrara). Il gregge rimarrà nella città emiliana fino a maggio.

49 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views