"Ilenia ed io portavamo già le fedi al dito nelle quali dovevamo far incidere la nostra data". Prima che venisse assassinata in casa a Faenza, Ilenia Fabbri e il compagno, Stefano Tabanelli, avevano progettato le nozze. Mancava – come riporta Corriere.it – solo la separazione definitiva da Claudio Nanni, l’ex marito oggi accusato di aver assoldato un killer per ucciderla dal quale si era separata nel 2018.

Solo pochi mesi, dunque, e Ilenia sarebbe stata la moglie di un altro uomo. Non sarebbe questo, tuttavia, il movente del presunto piano omicida del Nanni o quantomeno non sarebbe stato l'aspetto sentimentale. La Procura di Ravenna – infatti –  ipotizza un movente di natura economica. Una volta terminata la causa della separazione, Ilenia si era rivolta al giudice per chiedere i compensi degli anni lavorati nelle varie attività del marito senza retribuzione: circa 100 mila euro. Se ne sarebbe parlato nell'udienza del prossimo 26 febbraio. "Se non la smette – aveva minacciato lui- le mando qualcuno a casa".

In passato Ilenia aveva denunciato l'ex marito per maltrattamenti, salvo poi vedere archiviata – per mancanza di elementi – la sua accusa. Dopo tre anni dal divorzio Ilenia si era costruita una nuova vita con il compagno Stefano e la figlia Arianna, avuta dal Nanni. Proprio quest'ultima, secondo le ipotesi della procura, sarebbe stata usata come ‘alibi'. Padre e figlia avevano programmato un viaggio insieme a Milano proprio il sei gennaio, quando lo sconosciuto è entrato in casa per uccidere Ilenia. Claudio Nanni e sua figlia si trovavano insieme quando il delitto è avvenuto.