Federica e la mamma Teresa.
in foto: Federica e la mamma Teresa.

Combattere e vincere contro lo stesso destino. È quanto hanno fatto Federica Perna, oggi 20 anni, e prima di lei sua madre Teresa, che di anni ne ha 47. Entrambe, residenti a San Severo, in provincia di Foggia, hanno scoperto giovanissime di avere una forma di tumore aggressiva, il linfoma di Hodgkin, che sono riuscite a sconfiggere e a ricominciare una nuova vita. "Avevo 18 anni quando ho scoperto la malattia – ha raccontato Federica a Fanpage.it -. Avevo una forte tosse e in più avevo notato un gonfiore strano sul collo, così mi sono sono sottoposta ad una serie di analisi all'ospedale di San Giovanni Rotondo, che alla fine hanno rilevato il linfoma di Hodgkin al secondo stadio". Si tratta, in altre parole, di un cancro maligno del sistema linfatico, lo stesso che è stato diagnosticato nel 2003 a mamma Teresa.

"Lei aveva 34 anni quando ha scoperto di essere malata – ha continuato Federica -. Mi ha sempre dato la forza di andare avanti, di non abbattermi, di continuare a lottare per i miei sogni". La sua diagnosi è invece è arrivata a febbraio del 2018. Dopo mesi di terapia, a settembre scorso Federica riceve la notizia di essere sulla via della guarigione ed è ormai in remissione da quasi un anno. "Anche mia madre è riuscita a guarire, non ha avuto recidive e adesso sta bene, anche se all'inizio le avevano dato pochi mesi di vita". Per questo hanno deciso di raccontare la loro storia, considerando la loro vittoria contro il tumore come il segno di una missione da intraprendere per sostenere chi si ritrova a vivere quell'incubo. "In tutti questi anni la scienza ha fatto passi da gigante – ha continuato ancora la ragazza, oggi 20enne -. Dal cancro si può guarire, io sono l'esempio di questo. Sono stata forte e non mi sono abbattuta nemmeno un momento. Ero pronta a tutto. La malattia può toglierti le forze, come in effetti è stato, ma non il coraggio di alzarti e lottare".

Federica ha anche dovuto lasciare la scuola per potersi curare, ma ha già dei piani in mente da realizzare in futuro: "Voglio poter aiutare gli altri, magari lavorare in ospedale, nei reparti oncologici – ha concluso -. Sto anche scrivendo un libro, per condividere con quante più persone possibile la mia gioia. Voglio essere d'aiuto per altri malati e per le loro famiglie. Ad oggi guardo la vita con altri occhi, non ho paura di come sarà il mio domani. Voglio vivere ogni secondo, ogni momento. E a tutti voi che state combattendo dico solo che, dopo tanta strada, dal tunnel ci si può uscire. Siate fiduciosi e non mollate mai. Alzatevi e sorridete".