Famiglia nel bosco, la casa di Palmoli pronta dal primo aprile. Il Sindaco: “Nathan fiducioso di riavere i figli”

La casa green messa a disposizione dal Comune di Palmoli dal primo aprile sarà ufficialmente pronta ad accogliere la "famiglia del bosco", o almeno i coniugi Nathan Trevallion e Catherine Birmingham, in attesa che il Tribunale per i minorenni dell'Aquila si esprima sul ricongiungimento con i loro tre figli.
Si tratta di un edificio recentemente ristrutturato con i fondi Pnrr per scopi sociali, e si trova in una zona rurale e isolata della piccola Palmoli, che conta poco più di 800 abitanti. È stato lo stesso Nathan a chiedere al sindaco Giuseppe Masciulli di tenere disponibile l'abitazione in modo da poterla utilizzare a partire dal primo aprile, quando dovrà lasciare la casa dell'imprenditore Armando Carusi in cui ha vissuto sino ad oggi.
L'abitazione sarà disponibile a partire dal primo aprile e fino al tempo strettamente necessario per la ristrutturazione e l'adeguamento del casolare nel bosco in cui la famiglia abitava prima dell'allontanamento disposto dal Tribunale. Durante il sopralluogo effettuato da Nathan nella casa green era presente anche il sindaco Masciulli: "L'ho visto fiducioso che si possa arrivare a una soluzione con i figli, però chiaramente è stanco, preoccupato da tutta questa situazione", spiega a Fanpage.it.
Nathan, nei mesi in cui moglie e figli si trovavano nella casa famiglia di Vasto, ha vissuto nella proprietà dell'imprenditore Carusi, ma adesso dovrà lasciarla e tra le opzioni per il suo trasferimento c'è proprio l'abitazione del Comune. La stessa era già stata offerta dall'amministrazione dopo l'intossicazione da funghi che aveva portato tutta la famiglia in ospedale nel 2024, ma prima di oggi Nathan non era mai andato a visionarla.
Tra i punti problematici che a novembre 2025 avevano portato alla sospensione della potestà genitoriale c'era proprio lo stato in cui versava il casolare nel bosco di Palmoli. La struttura è circondata dal verde per due ettari, non è servita da acqua corrente, non c'è elettricità ed è presente un bagno a secco. L'edificio, però, non è stato considerato inagibile, ma semplicemente inadatto ai minori. I coniugi Trevallion potrebbero quindi decidere di viverci comunque, e lasciare disponibile la casa green nel caso i giudici decidano di riaffidare loro i bambini.
Questa opzione infatti è già in fase di discussione avanzata, e secondo le ultime informazioni apprese da Fanpage.it, i bimbi potrebbero presto essere affidati al padre in attesa della fine degli accertamenti del Tribunale, prevista per giugno 2026.